Porzioni troppo grandi. New York attacca i fast food

Porzioni troppo grandi. New York attacca i fast food

Le porzioni dei fast food sono troppo grandi e questo favorisce il diffondersi di malattie come diabete ed obesità.

Questa la conclusione del Dipartimento della Salute di New York City. I suoi esperti hanno preso in esame le porzioni (medium e large) servite nei locali dagli Anni Cinquanta ad oggi.

Il loro lavoro ha mostrato come la quantità di cibo sia decisamente aumentata. Il panino con hamburger è triplicato, lo zucchero dei drink è quadruplicato, le patatine
fritte sono passate da 2,4 once. Risultato, il consumatore ottiene un pasto ricco (troppo) di carne e grassi di origine animali e con una dose di calorie superiore alla necessità
giornaliera di un uomo adulto.

Secondo il Dipartimento, tale abbondanza è tra i principali colpevoli dell’epidemia di obesità.

E’ iniziata cosi una campagna informativa, basata su manifesti diffusi per la città.
Nell’immagine si vede un amante del fast food che paga il peso della sua alimentazione. Il ragazzo è obeso ed ha subito l’amputazione di una gamba. Tra le cause dell’obesità vi
è infatti il diabete di tipo 2, causa di 3.000 amputazioni nel solo 2006. Per mettere le cose in chiaro, il poster presenta un grafico sulla crescita delle porzioni dei fast food.

Qualcuno ha protestato contro la crudezza dell’immagine, ma i dati del Dipartimento sono drammaticamente chiari. Nel 2010, il 58% degli abitanti della Grande Mela era obeso o in sovrappeso.
Riguardo ai bambini in età scolare, l’eccesso di peso colpisce il 20,7% del totale. Secondo il Dipartimento della Salute, tale condizione riduce la loro speranza di vita a livelli
inferiori a quelli dei loro genitori.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento