Pizza Margherita, 125 anni di bontà

Pizza Margherita, 125 anni di bontà

By Redazione

125 anni e non dimostrarli. La pizza margherita festeggia il suo compleanno e fa il punto della sua storia: un origine regale, tanto successo ma anche qualche ombra di troppo.

Il cammino inizia nel giugno 1889: a Napoli Raffaele Esposito, cuoco della pizzeria Brandi del Brandi viene convocato a Capodimonte. I Savoia hanno deciso di passare l’estate nella loro residenza partenopea e la regina Margherita vuole assaggiare le specialità locali. Bilanciando tradizione e galanteria, Esposito crea una pizza a base di pomodoro, mozzarella e basilico, un omaggio al neonato Regno d’Italia ed ai suoi sovrani.

Col passare degli anni, la pizza margherita è diventata uno dei simboli del Made in Italy, capace di attraversare i confini e seguire gli emigranti in giro per il mondo. Non sorprende così come il record di consumi sia negli USA, da sempre attenti al cibo nostrano: le statistiche nazionali parlano di un consumo di 13 chili a testa e di un business di 40 miliardi di dollari l’anno, contro i 7 chili ed i 10 miliardi in Italia. Il tipico americano la consuma almeno una volta al mese, e negli States vengono scelte circa 350 slice (le fette) al secondo.

Tuttavia, anche la pizza margherita risente della crisi, vedendo così calare sia i consumi totali (-25%) che le presenze nei locali (-40%).

Inoltre, la ridotta disponibilità economica spinge verso prodotti di bassa qualità: secondo una recente indagine Coldiretti, 2 pizze su 3 sono realizzate con prodotti di bassa qualità d’origine estera, provenienti principalmente da Cina, Est Europa, paesi del Nord Africa. In totale, nel solo sono stati importati nel 2013, calcola Coldiretti, ben 481 milioni di chili di olio di oliva e sansa, oltre 80 milioni di chili di cagliate per mozzarelle, 105 milioni di chili di concentrato di pomodoro, dei quali 58 milioni dagli Usa e 29 milioni dalla Cina, e 3,6 miliardi di chili di grano tenero. E per il 2014 la tendenza è in crescita (+20%).

Tuttavia, la pizza margherita non si arrende: tra le iniziative in sua difesa, ecco il disciplinare elaborato dall’associazione verace pizza napoletana, pronto ad essere esportato.

 

Matteo Clerici

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