Più pesce, meno rischio di ictus
12 Novembre 2012
Consumare pesce azzurro è un buon modo per difendersi dall’ictus: due porzioni a settimana ed il rischio cala decisamente.
Questo il contenuto di una ricerca dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna) e della Erasmus MC (Rotterdam, Paesi Bassi) diretta dai dottori Rajiv Chowdhury e Oscar H. Franco e
pubblicata sul “British Medical Journal”.
Obiettivo degli espersi, valutare il legame tra pesce e rischio di ictus o TIA, attacco ishemico transitorio.
A tale scopo, è stato condotto una ricerca revisionale: 38 studi, 800.000 volontari, da 15 Paesi diversi. Tali soggetti erano sia sani che affetti da malattie cardiovascolari: da loro si
sono ottenute informazioni su stili di vita e dieta, specie consumo di pesce azzurro.
Durante lo svolgimento dell’indagine, sono stati diagnosticati tra il campione 34.817 eventi cardiovascolari. Esaminando in dettaglio l’alimentazione, sia dei colpiti che non, è emerso
il ruolo del pesce azzurro. Chi ne consumava 2-4 porzioni a settimana presentava un rischio inferiore (-6%) di malattie cerebrovascolari. Se poi le porzioni salivano a 5, il rischio scendeva
del 12%.
Infine, dato interessante: come spiega la coppia Chowdhury- Franco, il pesce risultava efficace grazie alle dosi rilevanti di acidi grassi omega-3. Tuttavia, quando gli acidi grassi arrivavano
tramite integratori, non si rilevava nessun beneficio.
Matteo Clerici
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