Addio pesce al mercurio: ci penserà il nano-velcro
15 Settembre 2012
Un sistema economico e funzionale per individuare ed eliminare il mercurio dal pesce.
E’ quanto descritto da una ricerca della Federal Polytechnic School (di Losanna, Svizzera), diretta dal dottor Francesco Stellacci e pubblicata su “Nature Materials”.
Stellacci ed i suoi compagni hanno preso in esame il problema-mercurio.
Tale metallo colpisce principalmente il sistema nervoso, ma provoca danni anche a quello gastrointestinale e respiratorio.
Purtroppo, la principale fonte di assunzione (70-90% dei casi) è il pesce, specialmente se presente in zone contaminate. Ed, attualmente, per scoprire una contaminazione da mercurio
bisogna inviare campioni di alimenti in laboratori che utilizzano tecnologie da milioni di euro.
L’alternativa dei ricercatori è il nano-velcro: fibre di nanoparticelle d’oro, rivestite di hexanethiol e alkanethiol. Queste nanoparticelle sono legate a ioni di metalli mesanti: quando
le sostanze inquinanti sono vicine, vengono catturate e fanno aumentare la capacità di conduzione. Di conseguenza, si può quantificare il livello d’inquinamento tramite emissioni
di corrente elettrica.
Gli scienziati elvetici hanno testato la loro creazione sui pesci del Lago Michigan, notando come il nano-velcro fosse capace di riconoscere la presenza del mercurio e di eliminarlo.
Inoltre, vi è il vantaggio del costo: ogni unità di nano velcro testata costa 10 euro e l’equipaggiamento per la misurazione potrebbe costare qualche migliaio di euro.
Matteo Clerici
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