Pistoia: movimprese terzo trimestre 2007

Pistoia – Nella Provincia di Pistoia, dal 1 Luglio al 30 settembre 2007, sono nate 568 imprese e 417 hanno cessato di esistere, il bilancio del trimestre porta quindi ad un saldo di 151
nuove attività, sono questi i dati presentati da Movimprese, la banca dati statistica delle Camere di Commercio, che trimestralmente mette a disposizione preziose informazioni sulla
struttura imprenditoriale di tutte le province italiane.

Alla data del 30 settembre 2007 risultano quindi iscritte al Registro Imprese di Pistoia 34.632 unità, di queste 29.763 sono quelle attive. Dall’inizio del 2007 si registrano a Pistoia
2.213 nuove iscrizioni contro 1.988 cessazioni, con un saldo pari a 225 imprese e un tasso di crescita pari a 0,7% rispetto a fine 2006. Lo stesso indicatore al netto dell’agricoltura è
pari a 0,9%. Elevati continuano a essere sia il tasso di natalità che quello di mortalità, rispettivamente pari a 6,4% e 5,8% a testimonianza di un elevato turn over.

Il confronto con le altre province toscane vede Pistoia al penultimo posto come tasso di crescita, seguita solo da Firenze ( 0,6%). Il tasso provinciale è inferiore alla media regionale
che si attesta sul 1,0%. Superiori, fra gli altri, i tassi di Prato (1,8%), Grosseto (1,6%) e Massa Carrara ( 1,5%). La disaggregazione del dato per comune evidenzia una buona tenuta del
capoluogo, dove il saldo fra iscritte e cessate è positivo di oltre 100 unità. Buono anche il dato di alcuni Comuni della Valdinievole: Massa e Cozzile, Montecatini Terme e
Monsummano. Lievemente in calo i Comuni del distretto tessile, Agliana e Montale. L’andamento della crescita nei settori economici è in linea con l’andamento degli ultimi anni,
privilegiando il settore legato alle costruzioni (3,2%) e dei servizi connessi (0,7%). Ancora in calo l’industria manifatturiera (-2,3%), in particolare il comparto moda (tessile -5,3%,
abbigliamento -4,3%, calzature -3,7%). Negativo anche il tasso di crescita dell’agricoltura (-1,3%).

La quota maggiore di nuove iscrizioni è concentrata nelle imprese non classificate, le società, cioè, che si iscrivono inattive e non sono ancora collocabili in nessun
settore economico, ma che comunque sono da considerare nuove imprese a tutti gli effetti. La distribuzione del tasso per natura giuridica vede crescere le società di capitale (2,2%), ma
fra queste crescono solo le SRL, mentre le Spa calano di 2 unità e subiscono una perdita di -0,8%. Aumentano del 2,8% anche le altre forme, mentre restano pressoché stabili le
società di persone e le imprese individuali.

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