Pisa: Coldiretti – Roberto Franchi è il nuovo direttore dell’agricoltura pisana

Pisa: Coldiretti – Roberto Franchi è il nuovo direttore dell’agricoltura pisana

By Redazione

Pisa – E’ Roberto Franchini il nuovo direttore delle imprese agricole pisane di Coldiretti. Franchini succede a Simone Solfanelli chiamato ad una sfida importante a Macerata, nelle Marche.

Fiorentino di Montaione, 42 anni, sposato con Arianna, padre di Cosimo, vanta già, assieme ad un bagaglio professionale settoriale molto importante (Laurea in Scienze Agrarie e 
diploma agrotecnico) notevoli esperienze avendo ricoperto delicati incarichi a Roma, federazione capitolina, come vice direttore.

“Solo” dal 2000 in Coldiretti, Franchini arriva nella Provincia di Pisa (ed anche in quella di Livorno) senza perdere tempo e con obiettivi ben chiari, a partire “dall’integrazione, anche a
livello pisano – ha spiegato durante la sua presentazione – degli anelli della catena agroalimentare per arrivare ad una filiera tutta italiana passando dal potenziamento sul territorio della
vendita diretta”, già ben radicata attraverso il “Mercato di Campagna Amica” che si tiene ogni sabato mattina nella sede del Consorzio Agrario perché “tagliare i passaggi che
portano un prodotto dal campo alla tavola significa – ha ricordato – garantire al cittadino consumatore qualità e prezzo giusto, e alle imprese un reddito adeguato all’investimento e
alla loro fatica”.

L’altra priorità, collegata alla filiera corta, si chiama “lotta al falso Made in Italy”. La battaglia è già iniziata anche su suolo pisano per quanto riguarda il latte e i
prodotti caseari spacciati per italiani, e nei prossimi mesi saranno organizzati anche “presidi informativi” di fronte ai centri commerciali per “denunciare la mancanza di trasparenza nella
vendita dei prodotti degli allevamenti italiani con la distribuzione commerciale che gioca sull’ambiguità dell’informazione e fa business a danno delle imprese e dei consumatori.
Dobbiamo garantire un reddito adeguato alle imprese facendo lega sulle garanzie per il consumatore finale”.

Infine il problema ungulati. Cinghiali e lupi nel volterrano sono un problema ormai fuori controllo che hanno portato l’organizzazione agricola allo scontro, anche recentemente, con la Regione
Toscana. “I cinghiali e i lupi, ma anche cervi – ha spiegato – distruggono colture e raccolti, mettono a rischio la sopravvivenza della aziende e limitano lo spirito di impresa. E’ un problema
che accomuna tutta la Toscana ma che nel pisano è particolarmente grave. Ne riparlerò nuovamente al primo tavolo Verde provinciale”.

Infine un pensiero a tutti gli associati, al mondo agricolo provinciale e alla struttura: “Punto molto ad un forte coinvolgimento anche del personale – ha spiegato ancora – al fine di operare
con alti livelli di motivazione e consapevolezza di appartenere ad una grande forza sociale. Sarà un direttore molto presente – ha concluso – la porta del mio ufficio è aperta e
nella mia macchina ci saranno sempre un paio di stivali da indossare durante le visite nelle aziende”.

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