Pil, Ocse: previsto un calo del 5,3% per il 2009
17 Giugno 2009
Roma – “Se quest’anno il PIL italiano calasse effettivamente del 5,3 come prevede l’OCSE saremmo nel pieno di una grave recessione. Senza provvedimenti
strutturali sull’economia il futuro del nostro Paese non sarà roseo”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Consumatori.
“L’Italia -continua Dona- vive verosimilmente al di sopra delle proprie possibilità, ancora prigioniera delle corporazioni e dell’arretratezza culturale, sprecando le forze delle giovani
generazioni. Non si può pensare solo al football, al week end e alla buona tavola, dimenticando che il tasso di disoccupazione si avvicina al 10 per cento e nel 2010 lo Stato
avrà probabilmente bisogno di nuovi prestiti per 80 miliardi di euro per colmare il deficit di bilancio”.
“Non ci stanchiamo mai di ripetere -conclude Dona- che il futuro dell’Italia dipende in larga misura dei giovani, che sono una risorsa e non un problema. Per dare alle nuove generazioni buone
opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, occorre liberare nuove risorse per avere le quali occorrono ulteriori riforme del sistema pensionistico e di quello sanitario”.




