Piemonte: Turismo Fanalino Di Coda Del Turismo Montano
15 Ottobre 2008
Il Piemonte “bocciato” nella promozione del turismo alpino. E’ quanto emerge dalla classifica stilata dall’autorevole rivista Touring Club Italiano che, su 111
centri presi in considerazione, vede la prima stazione sciistica piemontese, Sauze d’Oulx, collocata solo al 70° posto, Sestrière al 100°, Limone Piemonte al
107° e Prato Nevoso al 111°. “Questo primato negativo non è che la conferma della fallimentare politica di promozione turistica condotta dalla regione, incapace di
sfruttare al meglio il ritorno di immagine e la popolarità conquistati dal Piemonte con i Giochi Olimpici del 2006”, affermano Caterina Ferrero e Pietro Francesco Toselli,
consiglieri regionali di Forza Italia.
La classifica del Touring Club prende in considerazione parametri di analisi oggettivi e, accanto alle piste e agli impianti di risalita, sono valutati anche altri fattori che incidono
in maniera importante sulla domanda turistica, quali l’offerta alberghiera, l’accessibilità con il treno e i servizi offerti al di fuori della stagione invernale.
“Dopo la grande pubblicità che ha accompagnato gli ingenti investimenti sostenuti dalla regione per lanciare l’evento olimpico, quali sono i risultati? – chiede
Ferrero. Spenti i riflettori su Torino la Giunta non è stata capace di mettere a punto una strategia coerente e organica per valorizzare le eccellenze delle località
sciistiche piemontesi e molte risorse sono state sprecate, senza che producessero ricadute significative sul territorio”.
“Aldilà del finanziamento pur doveroso di impianti e strutture sportive – continua Toselli – la regione avrebbe dovuto mantenere un ruolo di regia e coordinamento
delle iniziative, sostenendo alcuni punti chiave per il turismo alpino quali il rafforzamento delle infrastrutture di collegamento, anche fra una vallata e l’altra e il
miglioramento della ricettività turistico alberghiera”.
“Per dare impulso all’economia delle nostre valli – conclude Ferrero – è necessario collaborare maggiormente con le aziende di promozione locale per ampliare e
diversificare le proposte turistiche, prendendo spunto da molti felici esempi di località dell’arco alpino italiano. L’obiettivo è quello di migliorare la
qualità complessiva dell’offerta, superando la stagionalità legata alle attività sportive invernali e rendendo quindi attraente la villeggiatura in montagna
per tutto l’anno”.





