Piemonte Terra del Caffè:

Piemonte Terra del Caffè:

 

In un paese di grandi consumatori di caffè, quale è l’Italia, la Lavazza occupa una posizione di
spicco, detenendo una quota di oltre il 47% del mercato domestico.

La storia della Lavazza, similmente ad altre aziende piemontesi, comincia nel 1895 in una piccola drogheria di Torino:
il proprietario è Luigi Lavazza, trasferitosi da Maurisengo (Alessandria) nel capoluogo piemontese per motivi di studio.

Nel 1927 la piccola drogheria, specializzatasi nella torrefazione e nel commercio di caffè all’ingrosso e
al dettaglio, diventa la Lavazza s.p.a.. Il successo, sempre costante anche nei periodi bui delle due guerra mondiali, è dovuto all’essere sempre
all’avanguardia.

Infatti, già nel 1895 Luigi Lavazza vendeva il caffè miscelato, mentre tutti gli altri si limitavano ad
una sola qualità e negli anni ’60 la Lavazza fu la prima azienda a proporre la confezione sottovuoto, che conservava intatta e più a lungo la fragranza del
caffè.

Il sodalizio con Armando Testa (v. scheda) porta alla creazione di personaggi entrati nell’immaginario collettivo
(Caballero e Carmencita) e le campagne pubblicitarie più recenti, sempre divertenti e originali, consolidano il successo della Lavazza in Italia e nel mondo.

Nel 2002 il premio internazionale del Centro do Commercio de Cafè di Rio de Janeiro premia la storia di
un’azienda che, attraverso le generazioni della famiglia Lavazza, si è affermata per impegno e qualità dei prodotti.

 

Come in altri paesi, l’introduzione del caffè suscitò in Italia un dibattito sulle sue
qualità e alcuni fanatici chiesero al Papa di bandirlo perché lo ritenevano la bevanda del diavolo. Ma il papa Clemente VIII, assaggiatane una tazza, approvò il suo
consumo e il caffè, forte di una tale investitura, iniziò la trionfale conquista dell’Italia.

 

In Svezia, invece,  il caffè fu protagonista di un insolito esperimento per decidere
della sua eventuale superiorità sul thè: due condannati a morte furono costretti a bere uno solo thè, l’altro solo caffè. Il risultato fu che mentre
coloro che avevano voluto l’esperimento morirono uno dopo l’altro, i due condannati ebbero una vita lunghissima: quello che bevve solo caffè morì addirittura
centenario.

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