Piemonte: Per fronteggiare la crisi azienda dolciaria piemontese sceglie la strada della frode alimentare
4 Dicembre 2008
Torino – Erano scaduti ma li stavano rietichettando per continuare a venderli: i carabinieri del Nas di Torino hanno sequestrato un quintale di gianduiotti. Denunciato per fronte
in commercio il titolare di una piccola azienda dolciaria del torinese. L’operazione è stata effettuata nell’ambito dei controlli del Nas sui prodotti dello shopping natalizio,
che hanno portato anche al sequestro di 12 mila piante sintetiche ritenute pericolose.
Il sequestro dei gianduiotti, tipici cioccolatini piemontesi, é avvenuto ieri. I dolci erano rimasti invenduti. Un grave danno, in periodo di crisi, e per questo motivo il
titolare della ditta ha scelto la scorciatoia della frode. Al loro arrivo nell’azienda, i carabinieri hanno trovato i dipendenti che stavano provvedendo a scartare e riconfezionare i
dolci anche se erano scaduti lo scorso luglio.
Le piante sintetiche, made in Cina, si trovavano in un magazzino di Novara, pronte ad essere messe in commercio nonostante violassero la normativa europea. I loro frutti sembravano
talmente veri da far rischiare, nel caso fossero stati inghiottiti, il soffocamento. L’imprenditore che li aveva importati è stato denunciato.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




