Industria: Istat, La produzione industriale cala dello 0,4% a settembre

La produzione industriale a settembre é diminuita dello 0,4% rispetto a settembre 2007 e del 2,1% rispetto ad agosto 2008. Lo comunica l’Istat, precisando che l’indice della
produzione corretto per giorni lavorativi ha registrato un calo tendenziale del 5,7% (settembre ha avuto 22 giorni lavorativi contro i 20 del settembre 2007). Il calo congiunturale
è il maggiore dal dicembre 1998.

La produzione industriale tra gennaio e settembre ha registrato una diminuzione del 2% rispetto allo stesso periodo del 2007. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che l’indice corretto per
giorni lavorativi ha registrato nella media dei primi nove mesi del 2008 una diminuzione del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 190 come nel
2007).

L’Istat precisa che il dato congiunturale può essere sensibilmente rivisto nel mese successivo, come accaduto per agosto, che è stato rivisto al ribasso rispetto al dato
fornito in precedenza: la variazione congiunturale relativa ad agosto è infatti stata del 0,4% rispetto al 1,4% comunicato in precedenza (l’Istat ha anche rivisto il dato
tendenziale di agosto correggendolo al -14,7% dal -14,3%).

Per quanto riguarda i raggruppamenti principali di industrie, l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato a settembre una variazione tendenziale
positiva solo per l’energia ( 0,2%), mentre si sono avute variazioni negative per i beni strumentali (-8,2%), i beni intermedi (-6,4%) e i beni di consumo (-5,7%, con un -5,6% per i
beni non durevoli e un -5,2% per i beni durevoli). Su base mensile si sono avute variazioni negative per tutti i raggruppamenti principali di industrie: -3,3% per i beni di consumo
(-3,5% per i beni non durevoli e -1,4% per quelli durevoli), -2,6% per i beni intermedi, -2,5% per i beni strumentali e -1,7% per l’energia.

L’analisi per settore di attività economica evidenzia infine che a settembre l’indice della produzione industriale corretto per giorni lavorativi ha segnato variazioni
tendenziali positive solo nel settore dell’energia elettrica, gas e acqua ( 3,5%). Le diminuzioni tendenziali più marcate hanno riguardato i settori delle pelli e calzature
(-19,3%), del legno e prodotti in legno (-13,2%), dei mezzi di trasporto (-12,8%) e degli apparecchi elettrici e di precisione (-9,7%).

(ANSA)

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