Pesca, a Bari gli Stati Generali

Bari – «Insieme per il rilancio del settore» nel quadro dell’appuntamento fieristico di Agrilevante, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De
Castro aprirà domani a Bari gli Stati Generali della Pesca.

«Un’occasione del tutto appropriata per affrontare a livello internazionale un tema così vasto e attuale come quello della pesca», afferma il Ministro, rimarcando come
«la presenza del Commissario Europeo Joe Borg, con il quale avrò in mattinata un incontro bilaterale, permetterà una messa a punto concreta delle relazioni tra gli operatori
della pesca, il mondo del lavoro e le autorità preposte alle politiche ed alla gestione di questo delicato settore».

Un momento di dialogo, confronto e strategie: «Questi Stati Generali – spiega ancora De Castro – saranno un’ ulteriore occasione per consentire al Governo di migliorare la diagnosi sulla
pesca italiana e definire gli interventi più appropriati». Il Ministro ne è certo: «Il rincarato onere dei carburanti, le restrizioni alle attività economiche
legate a sempre più necessarie politiche di conservazione delle risorse, lo stato attuale degli ambienti marini richiedono politiche innovative, con marinerie ancor più
responsabili e partecipi, e territori pienamente coinvolti nell’ identificazione di corretti modelli di gestione».

«A Bari – prosegue il Ministro – vogliamo affinare, con la collaborazione di tutte le parti, il lavoro che ha portato alla predisposizione del primo programma triennale della pesca e all’
applicazione delle nuove politiche europee attraverso il FEP. Parleremo anche di acquacoltura, un settore promettente e strategico per un mercato, il nostro, fortemente deficitario di prodotti
ittici. Il tutto in un’ottica di sicurezza, qualità ed ecosostenibilità: requisiti indispensabili per essere competitivi in un mercato di eccellenza come quello
dell’agroalimentare italiano.»

«Ci aspettiamo molto da questo momento di confronto: gli Stati Generali – conclude De Castro – sono l’avvio di un processo destinato a continuare nelle marinerie e nelle regioni,
coinvolgendo appieno tanto i pescatori quanto gli ambientalisti e i consumatori».

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