Perugia, un viaggio alle origini della dieta mediterranea

Perugia, un viaggio alle origini della dieta mediterranea

Conoscere la dieta mediterranea conoscendo le sue radici.

Questa la promessa di un viaggio culturale organizzato dall’Università dei Sapori di Perugia e che si basa su due maestri d’eccezione: il cuoco Marino Marini, esperto e appassionato di
cucina storica e Paolo Braconi, archeologo, storico e docente.

Primi invitati, gli del Corso di Laurea in Economia e Cultura dell’Alimentazione (ECOCAL). Tuttavia, gli obiettivi sono più ampi. A spiegarlo, la professoressa Anna Rita Fioroni,
presidente dell’Universita’ dei Sapori. Come ricorda Fioroni, il viaggio culturale s’inserisce nel Progetto Medinet, volto alla creazione di una struttura di ricerca, in grado di stimolare,
definire e promuovere i principi della dieta mediterranea.

Il percorso toccherà diversi alimenti. La prima sezione, in programma per il 20 gennaio, si concentra su cereali e legumi ed introduce la base della piramide alimentare: cereali, vite,
olivo.

I viaggiatori assisteranno alla creazione di vari piatti. In primis, preparazioni basate sulla fava cottora di Amelia, sulla fagiolina del Lago Trasimeno e sulla roveja di Cascia: tre
eccellenze dell’Umbria, tutte presidi Slow Food.

Toccherà poi a piatti dell’antica tradizione romana: la puls fabata (polenta di farro e fave), rivista con la fava cottora di Amelia ed il libitum di farro, amato da
Catone.

Non manca un omaggio all’Umbria: i maestri prepareranno lucanica (insaccato di farro e polpa di maiale) ed una versione moderna dei vermicelli del ‘300. Gioca in casa anche la fagiolina
del Lago Trasimeno, che si accompogna alla zuppa di pane.

Ultime, ma non meno importanti, le bevande: tra queste spicca il mulsum, misto di vino e miele.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.universitadeisapori.it

Matteo Clerici

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