Perchè si chiama Isola Gallinara se sembra una tartaruga o una lumaca?

Perchè si chiama Isola Gallinara se sembra una tartaruga o una lumaca?

Albenga, 18 agosto 2011
In attesa di andare a Mendatica, alla Fiera della Cucina Bianca, del 20 agosto, ci rifugiamo nel nostro angolino di tranquillità sulle alture dietro Albenga, nel Camping Case Vacanze di
Salea. E’ tutto occupato ma siamo fortunati poichè due olandesi devono anticipare il loro rientro, lasciando libero una bella stanza con bagno e idromassaggio, all’interno del camping,
vista piscina.
Luogo ideale per ferie relax ed anche per lavorare all’ombra dei Pini marittimi e degli Eucalipti. Nel bar-ristorantino del Camping, a gestione familiare, si mangia bene, a prezzi accessibili
l’immancabile pizza, vari primi e secondi di mare e di terra.
Giuliano, il titolare del Camping ora gestito dal figlio Massimo, è un gran chiacchierone e noi lo ascoltiamo volentieri. Ci parla di Albenga, del territorio, dei vecchi mestieri, di
quando iniziò con il suo Camping “La Pineta”, tanti anni fa.
Poi ci racconta del mare e di subacquea, di quando riuscì a far piazzare un Cristo Redentore, sui fondali della Gallinara (ci tiene a dire che il “suo” Cristo è più alto di
qualche centimetro rispetto al più conosciuto Cristo degli Abissi di  San Fruttuoso, vicino a Portofino).

“Giuliano, perchè si chiama Isola Gallinara?”
-“Da quello che è scritto nei testi di Catone e Varrone, -dice Giuliano- un tempo l’isola era popolata da galline selvatiche…”
Non si è più fermato e ci ha raccontato tutto su Albenga e sul Centro Diving che porta anche ragazzi con handicap a godere delle meraviglie che il mare custodisce anche a pochi
metri di profondità.

Curiosità e segreti di Albenga e dintorni
L’Isola Gallinara è un isolotto della della costa ligure, nella Riviera di Ponente, che si trova proprio di fronte ad Albenga. Dista poco più di un chilometro e le sue dimensioni
sono circa mt 300 x 400.
E’ di proprietà privata da 170 anni ma è un’area protetta e costituisce la Riserva naturale regionale dell’Isola Gallinara.
Sull’isolotto nidifica una delle più grandi colonie di gabbiani reali del mar Ligure. Ha le coste rocciose, molto frastagliate, e tra queste è situato un porticciolo.
Nel passato, verso la fine del IV secolo, fu il rifugio di San Martino di Tours e sede di un monastero fondato dai monaci colombaniani di San Colombano di Bobbio in epoca longobarda, 
passato poi ai monaci Benedettini che lo tennero fino al 1842, quando  divenne proprietà privata.

Nei fondali intorno all’isola sono stati ritrovati vari relitti e manufatti, risalenti in alcuni casi al V secolo a.C con anfore Greche e romane di epoche successive.
Alcuni reperti sono stati identificati come provenienti dalla zona di Marsiglia, in quanto le “navi” commerciali  transitavano normalmente lungo la costa ligure.
Reperti vari sono conservati nel Museo Navale di Albenga. Il primo recupero subacqueo della storia fu effettuato da Nino Lamboglia proprio qui, alla Gallinara, nel 1950.

L’isolotto è traforato da due gallerie che si incrociano, come una croce, al centro. Scavate dai prigionieri durante l’ultima guerra, servivano per controllare a 360° il mare e le zone
circostanti. Sono alte circa due metri e larghe tre in sezione quadrata piuttosto irregolare.  Alle quattro estremità delle gallerie ci sono piazzole di quindici metri per quindici,
dalle quali i cannoni semoventi sui binari delle gallerie potevano dominare. Sono rimaste le gallerie e le piazzole ormai coperte dai rovi, il resto è stato smantellato e raccolto presso
l’Arsenale di La Spezia.
A causa dei molti ordigni bellici inesplosi rinvenuti sul fondale ed un relitto risalente al XVIII secolo, l’attività subacquea presso l’isola è rimasta proibita per molto
tempo.
Oggi sono consentite le immersioni subacquee accompagnate dalle guide locali dei diving center convenzionati. Sui fondali e sulle pareti si possono trovare margherite di mare, spugne gialle anche
di grosse dimensioni, rare Chetaster longipes, e una grande abbondanza di vita bentonica.

La fauna è abbondante: Cernie, saraghi, murene, polpi, gronghi, triglie, corvine, tutti i pesci che normalmente vivono l’abitat della scogliera ligure. Da qualche anno troviamo anche pesci
che arrivano da mari più caldi come il Barracuda ed il pesce Serra.

In particolare l’isola presenta due punti di immersione (da Wikipedia):
Cristo Redentore o Punta Falconara (44°1′24.75″N 8°13′33.96″E)

Nel fondale circostante l’isola è stata posata una statua di Cristo il 29 settembre 1998. L’immersione è piuttosto semplice e poco profonda, fino al massimo di 18 metri, a meno di
voler proseguire oltre un gradone per immergersi fino ai 22. La fauna bentonica è abbondante e caratterizzata da notevoli colonie di nudibranchi, mentre oltre il gradone si trovano
abbondanti margherite di mare.
Punta Sciusciau (44°1′34.08″N 8°13′44.77″E)

Dai 15 ai 30 metri, non presenta alcuna difficoltà particolare fatta eccezione per la profondità e, talvolta, per la corrente. È frequente l’osservazione di esemplari di
buone dimensioni di cernie, murene, polpi e scorfani, e verso i 30 metri di profondità, di spugne anche di grosse dimensioni.
 
In foto il “Cristo Redentore”:
bronzo del maestro veneziano Marco Brunazzi, alto m. 2,70.
Fu immerso a circa 18 m. di profondità, ancorato a un basamento di 3×3 metri del peso di circa 10 tonnnellate, nell’ansa di Punta Falconara dell’Isola Gallinara, il 27 settembre 1998, per
iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Savona e dell’ Associazione campeggi e villaggi turistici liguri.
La Statua fu esposta alla pubblica devozione prima della posa sul fondale (foto Pasquali e Beppe Enrico, 30 settembre 2004).

Nota:
Beppe Enrico, lo abbiamo incontrato sulla Goletta Liguria, è un provetto Sub per passione e Direttore del Centro di Educazione Ambientale di Imperia, insieme a Monica Previati, ha
realizzato un libro che è una testimonianza del monitoraggio dei fondali marini del ponente ligure, “Ponente nel Blu”.

Camping, Parco Vacanze, Villaggio Turistico “La pineta”
Regione Roberti 17 – Salea – Albenga (SV) 17031
Riviera delle Palme – Italy –
Tel. 0182-20493 fax 0182 – 589797

www.lapinetavacanze.it

root@lapinetavacanze.it

NOTIZIE UTILI PER I SUB
Centro subacqueo Idea Blu di Albenga,

Il Diving si trova all’interno dello stabilimento balneare “Bagni Doria” in via Einaudi, attrezzato con Bar e Ristorante, il quale riserverà un trattamento convenzionato.
Per chi
desidera soggiornare sarà possibile prenotare presso la struttura “Parco Vacanze La Pineta”, usufruendo delle condizioni particolari per i subacquei.

I punti di imbarco per le
immersioni sono presso lo stabilimento balneare Bagni Doria in via Einaudi Albenga o presso il Porto Marina di Alassio.

www.centrosubideablu.com
info@centrosubideablu.com

Per un contatto telefonico:

Gianfranco Lenti – cell. 338 7656606
Saccone Massimo – cell. 335 328377
Saccone Alessandro – cell. 338 9091013

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. Ivana
    20 Agosto 2017 at 2:58 pm

    Proprio perchè ha la forma di una chiocciola, mi risulta che sia chiamata amorevolmente dai liguri “La Lumachina di Alassio”

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