Per un estate della legalità E!state Liberi!

Dalla Piana di Gioia Tauro sui terreno confiscati ai Piromalli, ai terreni confiscati ai Brusca, Riina nel corleonese in Sicilia, attraversando la Puglia sui terreni un tempo appartenenti alla
famiglia Screti, sono alcuni esempi dei campi di volontariato estivo organizzati da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie in collaborazione con Legambiente e Arci, un popolo
dell’antimafia civile e responsabile che si impegnerà per un ‘estate della legalità e della solidarietà.

E!state Liberi la parola d’ordine delle attività di volontariato di quest’estate, un segno di riconoscimento, un espressione che rappresenta con efficacia il senso dell’esperienza. Da
giugno a settembre, dal Piemonte alla Puglia, dalla Calabria alla Campania per finire in Sicilia e Sardegna, tanti volontari e volontarie, italiani e stranieri, saranno accomunati da un modo
diverso di fare le vacanze e si ritroveranno nell’estate 2008 a lavorare sui terreni confiscati ai boss della criminalità organizzata, un tempo simbolo di violenza e sopraffazione. Le
modalità di partecipazione e la tipologia possono essere consultati su www.libera.it.

L’obiettivo principale è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto
che contraddistingue i fenomeni mafiosi nel nostro Paese dimostrando che, anche in quei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato, e’ possibile ricostruire una realtà sociale ed economica
fondata sulla legalità, sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Sui quei terreni, un tempo appartenenti ai boss Riina, Provenzano, Messina Denaro, Piromalli,
ora lavorano cooperative agricole e sociali che hanno ridato vita e produttività a queste terre, riconquistato territori e risorse che con la violenza e l’arroganza erano state tolte
alla collettività, riconsegnandole alla società civile. I campi vengono suddivisi in diversi momenti: di mattina le attività lavorative per il recupero dei beni confiscati
e della loro produttività; insieme agli operatori delle cooperative e delle associazioni si porta avanti la lavorazione dei terreni per contribuire a produrre e successivamente
commercializzare prodotti biologici di qualità come pasta, farina, olio, vino, passata di pomodori, marmellata, legumi, e altri prodotti.

Accanto al lavoro manuale vengono organizzati dei momenti di formazione e informazione sui temi della legalità, dell’uso sociale dei beni confiscati, delle mafie. La sera infine diventa
momento di incontro e confronto tra i volontari e tra i volontari e le comunità locali attraverso iniziative di animazione territoriale e socialità. Segno di una volontà
diffusa di «voler essere in prima linea» e di voler tradurre questo impegno in un’ azione concreta di solidarietà e condivisione.

Tutti i campi di volontariato, le modalità di iscrizione, la tipologia, il periodo possono essere consultati su www.libera.it

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