Per CLAI è tempo di Anuga: alla fiera tedesca, insieme a Zuarina, con una proposta che unisce tradizione e novità

Per CLAI è tempo di Anuga: alla fiera tedesca, insieme a Zuarina, con una proposta che unisce tradizione e novità

By Redazione

La Food Company CLAI, la cooperativa agroalimentare di Imola che comprende anche i marchi Zuarina e Faggiola, è pronta per prendere parte a un altro grande evento internazionale: dal 7 all’11 ottobre a Colonia torna infatti Anuga, uno dei maggiori appuntamenti fieristici del settore agroalimentare, tappa fissa in ogni edizione di un vasto numero di operatori e aziende del settore provenienti da ogni parte del mondo.

 

Lieti di essere presenti anche in questa edizione – sottolinea Pietro D’Angeli, direttore generale CLAI –. In un momento tanto particolare per il settore è fondamentale provare a unire le forze per cercare, o creare, tutti assieme nuove opportunità di crescita e sviluppo. Sono convinto che nonostante perdurino alcuni condizioni non favorevoli come l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, unite alla difficoltà di trasferire questi incrementi sui prezzi finali di vendita, si possa guardare con moderato ottimismo ai prossimi mesi. Quando le radici sono solide, e quelle del settore agroalimentare e di aziende come CLAI lo sono senz’altro, non basta un po’ di maltempo per creare danni profondi. Anzi, queste ulteriori “prove” a cui siamo stati sottoposti, dopo quelle provocate dalla pandemia, ci permetteranno di porre le basi per un nuovo rilancio del settore. E di guardare con rinnovata fiducia ad un futuro di benessere condiviso”.

“Sono convinto che Anuga –  continua Pietro D’Angeli – attraverso il tema scelto quest’anno che ci interroga su dar forma al futuro della produzione, lavorazione, distribuzione e consumo degli alimenti, possa rappresentare un momento importante di confronto e idee. CLAI farà senz’altro la sua parte, anche in termini di proposta commerciale e di consumo, portando a Colonia tutta la qualità dei suoi prodotti che dimostrano, meglio di qualsiasi parola, quanta ricchezza gastronomica e culturale esista in questo settore nel nostro Paese. Del resto, anche i dati in continua espansione del nostro canale export confermano la situazione che va delineandosi: ci sono ancora spazi molto interessanti di crescita per l’agroalimentare italiano, il made in Italy ha un valore prezioso e riconosciuto nel campo del food. Bisogna dunque sempre più ragionare in termini di internazionalizzazione della propria attività: non possiamo permetterci di perdere nessuna occasione».

Le parole del Direttore generale sono confermate anche dai numeri: la percentuale di fatturato realizzata all’estero dai marchi della Food Company di Imola è già compresa in una forbice del 30/35%. Per CLAI il primo mercato in questo momento è quello europeo, con riscontri importanti soprattutto in Francia e, a seguire (sullo stesso piano), in Germania, Spagna e Gran Bretagna. Zuarina ha il suo mercato di riferimento negli Stati Uniti, ma anche l’Europa manifesta interesse sempre maggiore a partire, anche in questo caso, dalla Francia.

 

«All’estero è sempre più apprezzata la qualità dei prodotti italiani e in modo particolare si avverte un’attenzione crescente nei confronti delle tipicità regionali – spiega Alessio Fuso, Export manager CLAI –. Per questo motivo, per noi di CLAI, una fiera internazionale come Anuga diventa estremamente importante: qui abbiamo la possibilità di incontrare persone e aziende e far loro assaggiare direttamente ciò che produciamo. Specialità come Passita e Guanciale, ad esempio, rispondono esattamente alle aspettative dei mercati esteri. Non a caso, nel corso dell’ultimo anno, l’export di CLAI e Zuarina ha fatto registrare un incremento del 15%».

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