«Patto per l'acqua» per celebrare Giornata Mondiale

By Redazione

Milano – «Le previsioni per i prossimi mesi ci inducono ad essere moderatamente ottimisti, ad aprile non mancheranno le piogge e l’estate 2008 non dovrebbe essere né
particolarmente calda né siccitosa» è iniziato con questa affermazione del meteorologo Mario Giuliacci il convegno «Cambiamenti climatici e scarsità idrica:
nuove politiche per uno sviluppo sostenibile», organizzato a Milano da Regione Lombardia e Urbim (Unione Regionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti fondiari) per celebrare la
«Giornata Mondiale dell’Acqua».

Al centro del convegno il «Patto per l’Acqua» che la stessa Regione sottoscriverà nei prossimi giorni con tutte le categorie di utilizzatori dell’«oro blu»
(bacini idroelettrici, associazioni agricole, consorzi irrigui, enti gestori dei laghi, ecc).
Teatro dell’evento l’auditorium Gaber del Palazzo Pirelli, dove al tavolo dei relatori si sono alternati la vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura, Viviana Beccalossi,
l’assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi, e numerosi esperti e studiosi, (oltre a Giuliacci, Giovanni Bidoglio del Centro Studi di
Ispra, Stefano Conti di Terna e Damiano di Simine presidente di Legambiente Lombardia, Marco Folgora, assessore all’Ambiente e all’Ecologia della Provincia di Lecco, in rappresentanza
dell’Unione delle Province Lombarde, e esponenti di Urbim Lombardia, Anci, e Wwf Italia)
Obiettivo: condividere e realizzare insieme un piano d’azione che consenta di ridurre gli sprechi e utilizzare al meglio una risorsa fondamentale per la vita di tutti i giorni e per lo sviluppo
sociale ed economico.

«Regione Lombardia da anni persegue azioni che possano portare al miglioramento della gestione della risorsa acqua – ha sottolineato il presidente Roberto Formigoni in un messaggio letto
dagli organizzatori – e quindi di anticipare le emergenze.
Va in questa direzione il ‘Patto per l’Acqua’, un percorso di azioni condivise con tutti i portatori di interesse, per trovare un equilibrio nell’utilizzo di un bene ogni giorno più
raro».
Il presidente ha anche voluto ricordare che, a cinque anni dalla sua prima uscita, è stato ripubblicato proprio in questi giorni il «Libro Blu» che, attraverso la descrizione
delle nuove politiche messe in atto da Regione Lombardia, contribuirà a migliorare l’utilizzo di questa risorsa.

PATTO PER L’ACQUA – Obiettivi del Patto sono: analizzare le criticità legate agli eventi climatici degli ultimi anni; definire le opportunità che nel contesto
lombardo possono essere offerte da una gestione condivisa dell’acqua; individuare linee strategiche per affrontare i cambiamenti e i relativi risvolti gestionali, ambientali e socio-economici;
definire linee d’azione per adeguare il sistema alla disponibilità delle risorse idriche con interventi infrastrutturali, di carattere culturale e informativo, legati alla programmazione
di bacino, alla gestione delle acque nell’ambiente, in agricoltura e nel settore civile.

«Nell’ultimo periodo – ha detto l’assessore Buscemi – è aumentato esponenzialmente l’uso e, in tanti casi, lo spreco di acqua. In questo mutato contesto il compito delle
Istituzioni, e della Regione in particolare, è far sì che l’acqua torni ad essere fonte di vita e risorsa per lo sviluppo a 360 gradi: dall’agricoltura alla produzione
dell’energia idroelettrica fino all’industria turistica».

«E proprio il settore agricolo – ha spiegato Viviana Beccalossi – seppure in un periodo limitato di tempo nel corso dell’anno, è il maggiore utilizzatore della risorsa acqua (72%);
per questo, è l’ambito economico che subisce maggiori danni nel caso di periodi siccitosi come quelli occorsi recentemente negli ultimi anni. Ne deriva che la nostra grande agricoltura,
la prima in Italia, non potrebbe esistere se il sistema non potesse contare sull’irrigazione, che avviene attraverso una fitta rete di canali che si sviluppa in oltre 40.000 chilometri. Un
patrimonio idraulico che interessa più di 813 comuni e serve 6.600.000 abitanti».

I NUMERI DELLA LOMBARDIA – Nella nostra Regione 19 fiumi hanno un bacino superiore ai 400 chilometri quadrati (spiccano per lunghezza e portata il Po, l’Adda, il Mincio e il
Ticino) e raggiungono una lunghezza totale di 11.500 km; 23 laghi (tra cui i maggiori d’Italia, vale a dire Garda, Como, Maggiore e Iseo) hanno una superficie che supera il 40% di quella
lacustre nazionale e un volume pari al 60% del totale e 40.000 km di rogge e canali che irrigano la pianura.
L’aumento demografico e il maggior consumo pro-capite determinato dallo sviluppo socio-economico, gli aumenti di prelievo dalle acque superficiali e sotterranee (soprattutto nelle grandi aree
urbane come a Milano dove il consumo giornaliero è salito da 25 litri/abitante del 1931 a 525 nel 2000) stanno portando ad un utilizzo sempre più intenso delle risorse idriche,
che quindi risultano sempre più preziose.

CAMBIAMENTI CLIMATICI – Si è concentrato sui cambiamenti climatici e sulle tendenze per la primavera e l’estate l’intervento del colonnello Mario Giuliacci. Dai dati in
suo possesso è emerso che su Piemonte e Lombardia «la piovosità sarà normale o addirittura al di sopra delle media perché quest’anno non ci sarà, come
l’anno passato, il Niño con il suo effetto amplificatore del caldo, del tempo stabile e quindi anche della siccità sul clima estivo della penisola».
E nei prossimi anni? Prospettive non rosee per la prevedibile frequente presenza di durature strutture di alta pressione a ridosso del Nord Italia. Dunque l’auspicio è che la Giornata
Mondiale dell’Acqua possa stimolare ad un consumo migliore dell’acqua.

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