Pasticceria L’Ile Douce a Milano, l’Isola dei Golosi

Pasticceria L’Ile Douce a Milano, l’Isola dei Golosi

Già dal nome, L’ile Douce, ti appare come un locale d’impostazione francese. E, degustando alcune proposte di dolci, e guardando le divise di chi vi lavora, non ci sono dubbi sulla presenza dell’influenza d’Oltr’Alpe. Poi c’è il rito del tè e, quindi, dove mettiamo il rito british? E, che dire, degli ideatori di questo bel locale ubicato in uno dei quartieri trend di Milano, Isola?

Team L’ile Douce

Quattro giovani trentenni arrivati a Milano dalla Campania per frequentare l’università e una volta conquistato il titolo di studio, dedicarsi ad altro; cioè, a dare da mangiare cibi ben fatti, anche in perfetto italian style. Insomma, L’Ile Douce, aperto da qualche settimana, è già riconosciuto come locale capace di amalgamare tre stili diversi.
Partiamo, intanto, da una massima di Antoine de Saint-Exupery scritta in caratteri più marcarti di quelli utilizzati per il menù: “Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà …”. Ed è questo che stanno facendo i quattro giovani ideatori del nuovo locale milanese, legati da un’amicizia che parla di valori, sacrifici, tenacia e sogni. E, cioè, Fabrizio Barbato, pastry chef ma con una laurea in legge ed una smisurata passione per la pasticceria espressa nel recente passato al Boscolo Hotel di Milano, al ristorante stellato Kresios di Telese, in provincia di Benevento e, prima, con grandi maestri quali Iginio Massari, Luigi Biasetto e Sal de Riso.

 

Adesso Barbato insegna pasticceria alla Food Genius Academy, sempre nel capoluogo lombardo, ed è il pasticcere di produzione della stagione di Bake Off in onda in queste settimane. Gianluca Celentano, originario di San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento, come Fabrizio, del quale è amico fin dai tempi dell’asilo: laurea in economia, porta a L’ile Douce passione ed esperienza per l’accoglienza ed il servizio in sala, maturate in prestigiosi hotel quali il Principe di Savoia e il Boscolo di Milano. Mentre il fratello Lorenzo è in sala e responsabile del rito del tè, dopo una lunga esperienza nei locali londinesi di tendenza. Infine Simona Passalacqua, master sommelier e manager, che sceglie i vini e gli champagne, oltre a coordinare l’attività del locale.
Proviamo a presentarla questa nuova realtà milanese, dalla doppia esposizione, interna e sulla strada, con laboratorio a vista, che dalle 7 alle 19, propone la colazione, il pranzo, il rito del tè ma anche di infusi selezionatissimi. Cominciamo con i golosi dolci preparati da Fabrizio, come signatures (dolce iconico del locale) e saissonier, che seguono il ritmo delle stagioni; oltre a viennoiserie; fragranti croissants riempiti al momento, per cui viene usato esclusivamente burro francese; pain au chocolat e grandi classici della nostra tradizione come il frangipane, la crostata di ricotta e visciole, la confettura dei dolci della nonna, per ritrovare sapori e ricordi dell’infanzia. Tutta la proposta è declinata in torte, monoporzioni, mignon, macarons, croissant, biscotti e semifreddi, bilanciando gli ingredienti per tenere basso il contenuto di zucchero e fare di ogni dolce un momento di armonia ed equilibrio.

Il pomeriggio è praticamente il momento-clou di Gianluca, con il lussuoso rito del tè, grazie a un’ampia selezione di tè ed infusi realizzata in collaborazione con un esperto sommelier. L’ispirazione viene dalla sontuosa sala da tè della parigina “Le Maurice”, strizzando però l’occhio alla migliore tradizione inglese dell’afteroon tea. Con l’accompagnamento di una preziosa alzatina di pasticceria dolce e salata, vengono serviti i germogli di ogni pianta del tè scelto. Ad ogni tavolo, poi, viene portata una clessidra per rispettare i tempi di infusione e una teiera trasparente per osservare la trasformazione dei germogli del pregiato tè Dammann in bevanda da gustare.

L’alzatina prevede una selezione di mignon della pasticceria dolce e salata: finanzieri, madeleine, scones, cookies, operà, bignè salati, assaggi di monoporzione, tramezzini e mini panini con salmone selvaggio scozzese. E, a questo punto, entrano in campo anche piccole delizie salate: croissants, focacce, bagel e quiche.

L’offerta prevede anche la possibilità di light lunch, realizzato in collaborazione con esperti nutrizionisti, con zuppe calde o fredde realizzate con le puree utilizzate dai migliori maestri pasticceri francesi, in esclusiva per l’Italia; nonché taglieri di salumi e formaggi del “Salumificio Squisito” e “Del Casolare”, vincitore dell’ultimo Cheese Awards, completati da una bella selezione di formaggi francesi.

Disponibile anche pane appena sfornato, burro della Normandia, alici del Cantabrico, pizze e focacce gourmet fatte in casa con l’uso del lievito madre. La proposta di business lunch, a 15 euro, è servita ai deliziosi tavolini da bistrò e prevede un piatto principale da scegliere fra una ricca selezione di proposte, un piccolo dolce, acqua, caffè, un cestino di fragrante pane, burro francese ed una deliziosa amuse-bouche.

Durante il week end e nei giorni di festa, L’Ile Douce propone un ricco brunch praticamente a base di uova: al tegamino, strapazzate, all’occhio di bue; oltre a tutte le proposte salate e dolci e la sorpresa delle crepes suzette preparate al tavolo al momento. Per accompagnare queste delizie, c’è una selezione di vini e champagne che Simona seleziona tra piccoli produttori italiani e stranieri, per offrire anche emozioni da bere.

Guardandosi attorno, l’ispirazione francese è ben evidente nella sala che gioca con i colori pastello, dal celeste chiaro all’avorio, al beige, in un ambiente davvero raffinato. Il laboratorio è praticamente a vista e, appena si entra, gli occhi sono attratti da un bellissimo ed innovativo banco da pasticceria, tre metri di pregiato marmo bianco stile Carrara, pare che sia unico in Italia, ispirato alle vetrine di una gioielleria; mentre la sala da tè arredata da una bella boiserie impreziosita da cornici e specchi con i tavolini illuminato da una luce calda e il pavimento in legno che ricorda quello di Versailles.

Il banco caffetteria mostra una scintillante macchina per il caffè, come nella migliore tradizione italiana. Piatti, bicchieri e calici di pregiata fattura e posate di design, tutto concorre a creare un ambiente caldo ed accogliente. I pasticceri ed il personale di sala indossano giacche e divise di ottima fattura e stile, che richiamano quelle dei cugini d’oltralpe.
Mentre il nome è l’omaggio dolce a Milano e al suo quartiere Isola, al tempo stesso, è pure il dolce simbolo del locale: morbida bavarese al pistacchio con la golosità di un aspic di champagne rosè e litchi, presentato con uno decoro esclusivo che richiama l’inconfondibile skyline meneghino.

 

Maria Pizzillo
Redazione Newsfood.com

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L’ile Douce
via Porro Lambertenghi 15
20159 Milano
Tel: 02.49780658

www.iledoucemilano.it
Email: info@iledoucemilano.it

Orari: dalle ore 7 alle 19; domenica dalle ore 7 alle 15.

 

 

 

Redazione Newsfood.com

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