Partito Pensionati: emergenza sociale, migliaia famiglie senza luce e gas
14 Novembre 2008
La crisi economica che ha colpito il nostro Paese sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane.
Oggi, infatti– ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – oltre ad avere serie difficoltà per far quadrare bilanci familiari sempre
più precari, non riescono più a pagare le bollette di luce e gas e sono oramai migliaia e migliaia le famiglie a cui sono state staccate luce e gas per morosità.
È una situazione gravissima che è destinata ad aggravarsi sempre più – ha proseguito Fatuzzo – impensabile solo fino a qualche mese fa, le famiglie e le
fasce più deboli della popolazione, primi fra questi i pensionati, con l’impoverimento generale e con le poche risorse a disposizione, sono costretti a privilegiare le
spese essenziali per sopravvivere e molte volte rinviano il pagamento delle forniture di luce e gas, fino a provocarne il distacco.
I Comuni sono pressati da continue, e sempre più crescenti, richieste di aiuto, non solo per il pagamento dell’affitto o per un sostegno per l’acquisto di generi
alimentari, ma anche per il pagamento di bollette, ed è di tutta evidenza che i Comuni sono oramai impossibilitati a rispondere alle richieste che diventano ogni giorno
più numerose e insostenibili. – ha continuato il leader del Partito Pensionati – Non si può rimanere indifferenti di fronte a singoli o famiglie che non hanno
neppure luce e gas. Il Governo deve intervenire con misure immediate, come la concessione di microcrediti a tasso zero, proprio per il pagamento di bollette e per affrontare le
emergenze quotidiane.
Tante famiglie in difficoltà sono già ricorse a prestiti onerosi, proprio per far fronte ai bisogni quotidiani, e quindi la situazione per troppi è veramente
drammatica. – ha rimarcato Fatuzzo – Non si può girare la testa dall’altra parte e far finta che non stia succedendo nulla, il Partito Pensionati invita il
Governo a tagliare su tutte le voci di bilancio non indispensabili alla vita della gente.
Siamo di fronte ad una emergenza sociale dalle conseguenze imprevedibili – ha concluso Fatuzzo – dal momento che i prossimi mesi rischiano di diventare drammatici per tanti
italiani, per la perdita del lavoro e per la crisi economica dalle ricadute a catena che sta mettendo in crisi interi settori del nostro sistema produttivo e commerciale.




