Paradosso caffè: prima alza la pressione, poi protegge il cuore

Paradosso caffè: prima alza la pressione, poi protegge il cuore

By Redazione

E’ chiamato paradosso caffè. E’ quel fenomeno per cui sul lungo periodo il caffè ha effetti positivi (difesa contro le malattie cardiovascolari), mentre nel breve può dare
problemi di circolazione.

Tale fenomeno è stato al centro di una ricerca dell’Università di Palermo, diretta dal dottor Silvestre Buscemi e pubblicata dal “European Journal of Clinical Nutrition”.

Buscemi e colleghi hanno lavorato con 20 volontari (10 maschi e 10 femmine), facendo bere loro una tazzina di espresso “normale” o una di espresso decaffeinato, ad intervalli regolari.

Alla fine dell’esperimento (condotto in doppio ceco randomizzato), gli scienziati hanno notato la presenza del famoso paradosso.

Nel lungo periodo, infatti, la bevanda aveva effetti protettivi per il cuore e rendeva meno probabile il diabete.

Nel breve le cose cambiavano: un solo caffè al giorno faceva vasocostringere vene e capillari, determinando un rallentamento di più’ di un quinto della velocità’ del flusso
sanguigno verso il cuore (22%). Ciò non succedeva se si assumeva il decaffeinato in quanto la “colpevole” dei problemi sarebbe la caffeina, in grado d’interferire con una sostanza
chimica che mantiene dilatati i vasi sanguigni.

NOTE FINALI, per approfondire:

S. Buscemi, S. Verga, J A Batsis, M. Donatelli, M. R. Tranchina, S. Belmonte, A. Mattina, A. Re, G. Cerasola, “Acute effects of coffee on endothelial function in healthy subjects”,
European Journal of Clinical Nutrition, doi: 10.1038/ejcn.2010.9

Matteo Clerici

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