Papa: Coldiretti, in Italia boom energia solare +800%

Papa: Coldiretti, in Italia boom energia solare +800%

L’aumento dell’800 per cento dell’energia solare prodotta grazie agli impianti fotovoltaici nel nostro Paese ha portato l’Italia al quarto posto nella graduatoria mondiale. E’ quanto afferma la
Coldiretti, nel commentare l’invito del Pontefice a sfruttare le potenzialità dell’energia solare contenuto nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, proprio mentre a Copenhagen
è in corso il vertice sul clima.

Rispetto al 2007, la potenza prodotta dagli impianti fotovoltaici è passata da 79 a 700 megawatt, con un aumento dell’800 per cento, mentre in Italia risultano 56.285 impianti
fotovoltaici censiti dal Gse, il Gestore dei servizi elettrici – rileva la Coldiretti – ben 49mila in più in confronto a due anni fa. Numeri che hanno portato il nostro paese al quarto
posto mondiale per potenza installata, dietro solo a Spagna, Stati Uniti e Germania, secondo i dati Gse e Epia (European Photovoltaic Industry Association). Le regioni che producono più
energia – continua la Coldiretti – sono la Puglia (96 megawatt), la Lombardia (84) e l’Emilia Romagna (62) mentre quelle con maggior numero di impianti  sono la Lombardia (8.630), l’Emilia
Romagna (5.293) e il Veneto (5.166).

Un ruolo particolare va, in questo senso, alle imprese agricole che grazie allo sfruttamento delle superfici aziendali contribuiscono con il 30% degli impianti. Un dato che testimonia come la
produzione di energia rinnovabile proveniente dall’agricoltura italiana sia destinata a triplicare nei prossimi dieci anni con circa centomila posti di lavoro disponibili. Lo sviluppo delle
energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane raggiungerà nel 2020 – sottolinea la Coldiretti – una percentuale dell’8 per cento del totale, rispetto all’attuale 2 per cento, per
un totale di 15,5 milioni di tonnellate petrolio equivalente (MTEP) prodotte.

Accanto al fotovoltaico, il maggior contributo viene dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degli allevamenti.

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