Zacchera (AN): «preoccupante speculazione cereali che affama il pianeta»

By Redazione

«E’ impensabile che a pagare le inarrestabili speculazioni agroalimentari , soprattutto nel campo cerealicolo, siano le popolazioni in via di sviluppo con la drastica riduzione di aiuti
alimentari come annunciato dalla FAO e da Josette Sheeran del World Food Programme senza che queste organizzazione si pongano il problema di una netta riduzione delle spese generali che pesano
sulle loro strutture.»

E’ quanto dichiara l’onorevole Marco Zacchera responsabile esteri di Alleanza Nazionale riferendosi ai continui preoccupanti messaggi lanciati in questi giorni dalla FAO.

«Com’è possibile»- prosegue Zacchera- «dichiarare di non avere mezzi sufficienti per continuare a garantire il vitale sostegno ai paesi in via di sviluppo ed alle nuove
aree di povertà, provocate dal caro-cibo, come Egitto e Pakistan nei quali i governi sono arrivati addirittura a ripristinare il razionamento del cibo e non chiedersi se non si debbano
ridurre i funzionari FAOe razionalizzare le distribuzioni degli aiuti ?».

«L’attuale speculazione cerealicola che ha portato il prezzo del grano al massimo storico degli ultimi 12 anni , come denunciata dalla stessa ONU, rischia comunque di mettere
letteralmente in ginocchio non solo i paesi in via di sviluppo ma anche l’Europa e la stessa Italia». «Siamo sicuri» -si chiede Zacchera» che per produrre biocarburanti
questo sia il caro prezzo che il pianeta deve sostenere?»
«Come mai nonostante la generosità dello stato italiano che dal 2001 stanzia contributi annuali mediamente di 38 milioni di euro, portando l’Italia stabilmente tra i primi dieci
Paesi donatori la FAO denuncia che» i soldi non bastano e 25mila persone al giorno muoiono di fame?»
«Spero» conclude l’esponente di AN «che in occasione del Global Agro-Industries Forum (mega-conferenza mondiale sull’industria agro-alimentare) che si terrà a New Delhi
dall’8 all’11 aprile 2008 i 500 rappresentanti, di governi, istituzioni tecniche e di finanziamento, della società civile e delle agenzie delle Nazioni Unite abbiamo come primo punto
all’ordine del giorno la speculazione cerealicola che continua ad affamare il pianeta, ma sarebbe anche utile sapere quanto costerà l’organizzazione di questa conferenza e quante
centinaia di migliaia di persone potrebbero essere aiutate concretamente con la somma spesa per la sua organizzazione!.»

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