Il grano sfonda il tetto dei 13 dollari a bushel

Il prezzo del grano sfonda il tetto dei 13 dollari per bushel (27,2 chili) con un nuovo aumento del 6 per cento in un giorno al Chicago Board of Trade che rappresenta il punto di riferimento
del commercio internazionale delle materie prime agricole.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il valore fissato per le consegne di maggio, leggermente ripiegato in chiusura, risulta contenuto in Europa attorno ai 31 centesimi di euro al
chilo per il tasso di cambio favorevole dell’euro anche se l’aumento del petrolio influenza il costo dei trasporti.

L’andamento delle quotazioni delle materie prime come il grano è – sottolinea la Coldiretti – fortemente condizionato dalle speculazioni che si spostano con facilità sui mercati
internazionali delle commodities. Ma a influenzare la tendenza al rialzo – riferisce la Coldiretti – sono le informazioni sugli effetti negativi del maltempo sulle potenzialità
produttive in diverse parti del mondo, dal Canada all’Argentina fino all’India mentre si registra una richiesta senza precedenti di prodotti agricoli da parte di Paesi in rapido sviluppo come
Cina ed India.

Una tendenza al rialzo di cui non beneficiano certamente gli agricoltori italiani che – precisa la Coldiretti – hanno già raccolto e venduto in estate il grano mentre sono costretti in
questo momento ad affrontare costi di produzione per la sua coltivazione stimati in aumento del 9,27 per cento rispetto allo scorso anno, sulla base dei dati Ismea riferiti a gennaio.

L’andamento delle quotazioni del grano non può peraltro essere considerato un alibi per aumenti consistenti del prezzo del pane al consumo sul quale il grano incide appena il 10 per
cento. Lo dimostra il fatto che – precisa la Coldiretti – mentre il prezzo del grano è fissato a livello internazionale dal Chicago Board of Trade ed è sempre lo stesso nelle
diverse città, il prezzo medio del pane raddoppia tra Napoli (1,90 euro/chilo) e Milano (3,56 euro/chilo) mostrando un forte variabilità nelle diverse città con valori che
variano tra i 3,45 euro al chilo a Bologna, 2,55 euro al chilo a Palermo e 2,26 a Roma.

Si tratta di una evidente dimostrazione che – conclude la Coldiretti – nella forbice dei prezzi dal grano al pane c’è abbastanza spazio per recuperare diseconomie e garantire una
adeguata remunerazione agli agricoltori e a tutte le componenti della filiera senza aggravare i bilanci delle famiglie con conseguenze negative per i consumi con gli acquisti familiari che sono
calati del 6,3 per cento per il pane in un anno.

IL PREZZO DEL PANE NELLE DIVERSE CITTA’ (Euro/chilo)
TORINO 2,43
MILANO 3,56
BOLOGNA 3,45
ROMA 2,26
NAPOLI 1,90
BARI 2,20
PALERMO 2,55
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati osservatorio prezzi a Gennaio

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