Padova: Michelangelo Grigoletti – «Tancredi e Clorinda»

By Redazione

 

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

venerdì 5 dicembre ore 18
Padova, Galleria Nuova Arcadia
Via San Martino e Solferino 10/12

In occasione dell’inaugurazione della Mostra, Gilberto Ganzer, direttore dei Civici Musei di Pordenone, e Vania Gransinigh presenteranno il Catalogo Generale delle opere di Michelangelo
Grigoletti (edizioni Bruno Alfieri).

Una raffinata esposizione intorno ad un capolavoro ritrovato.
A proporla, dal 5 dicembre 2008 al 22 febbraio 2009, è la Galleria Nuova Arcadia, nel cuore dell’antico Ghetto di Padova.
L’opera su cui si incentra il percorso espositivo è il famoso olio «Tancredi visita la salma di Clorinda», dipinto per lungo tempo attribuito a Francesco Hayez e che
Fernando Mazzocca ha correttamente restituito al suo vero autore: Michelangelo Grigoletti, artista pordenonese di origine e veneziano di formazione, celebrato alcuni anni fa da una
grande retrospettiva nella città natale.

In quella mostra e nel catalogo generale dell’artista curato dal direttore dei Civici Musei di Pordenone Gilberto Ganzer e da Vania Gransinigh, l’opera non comparve. Il catalogo ne
riporta la scheda, anche perché si tratta di uno dei capisaldi dell’artista, ma la dichiara nota «solo attraverso fotografie d’epoca». Per colmare il
«buco» venivano proposti un bozzetto ed un disegno preparatorio del capolavoro disperso. In realtà «Tancredi visita la salma di Clorinda» era in una
collezione privata dalla quale esce, per la prima volta, per questa preziosa mostra padovana.

L’olio ha un pedigree di tutto rispetto. Venne infatti commissionato da Leone Hierschel al Grigoletti per essere esposto nel 1840 alla mostra organizzata quell’anno dalla Società
Triestina di Belle Arti ma fu ultimato solo nel 1843 a causa della malattia agli occhi di cui soffriva l’artista. Vi è raccontato uno degli episodi cruciali della Gerusalemme
liberata del Tasso, la vicenda del duello tra Tancredi, eroe cristiano, e Clorinda, la guerriera musulmana di cui egli è segretamente innamorato. Clorinda indossa una armatura
diversa dall’usuale e Tancredi, non riconoscendola, la ferisce a morte. Privata dell’elmo che ne celava il volto, Tancredi riconosce l’amata che, in punto di morte, chiede di essere
convertita alla fede cristiana. La tela fissa Tancredi sconvolto dal dolore alla vista della salma di Clorinda.

Il capolavoro finalmente esposto è messo a confronto con una selezionatissima sequenza di altri dipinti di Grigoletti e con opere, anch’esse molto selezionate, di artisti di
ambito veneto o friulano che con Grigoletti ebbero rapporti o che riflettono il medesimo momento formativo (perché allievi o insegnati dell’Accademia di Venezia) o artistico.
Sono opere dei bellunesi Giovanni De Min e Pietro Paoletti, dei friulani Odorico Politi e Antonio Dugoni, dei chioggiotti Felice e Natale Schiavoni, del trevigiano Pompeo Marino
Molmenti, del veneziano Giulio Carlini.

«Casto nel disegno, compositor giudizioso, colorito robusto e nobile figlio della scuola veneta» è il giudizio che Francesco Zanotto, suo coetaneo, da sul
Grigoletti.
«La personalità di Grigoletti (1801 – 1870) deve essere inquadrata – afferma Gilberto Ganzer – nel conteso culturale e figurativo veneto dell’Ottocento, nell’epoca
di passaggio tra il Romanticismo e il Neoclassicismo».

«Dalla natia Roraigrande di Pordenone Grigoletti giunse tra le lagune nel 1820 per frequentarvi le aule accademiche, ma finì col fissarvi la propria residenza,
divenendo titolare di un insegnamento presso la stessa istituzione che ne aveva sancito la formazione artistica. Il pittore deve la sua fama soprattutto ai ritratti «vivi e
parlanti» in cui seppe infondere il meglio della sua vena creativa e ai quali deve una fortuna critica che dalla mostra del Ritratto veneziano dell’Ottocento, organizzata a
Venezia da Nino Barbantini nel 1923, lo ha accompagnato sino ai giorni nostri. Ma ebbe esiti importantissimi anche come autore di pale d’altare e soprattutto di dipinti a soggetto
storico-letterario, tra i quali «Tancredi e Clorinda» è uno dei capolavori assoluti».

Michelangelo Grigoletti. «Tancredi e Clorinda».

Padova, Galleria Nuova Arcadia (via S. Martino e Solferino, 10/12), 5 dicembre 2008 – 22 febbraio 2009 (mostra chiusa le domeniche ed i festivi e dal 22 dicembre al 12 gennaio). A
cura di Luciano Franchi. Orario: 10 /12,30 e 16/19,30; ingresso libero.

Per informazioni. Tel. 049.666161.

 

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