Otto milioni di italiani al lavoro con la gavetta
20 Settembre 2012
Vecchie abitudini per nuovi motivi. Quasi otto milioni, 7,7 milioni, di lavoratori mangiano il contenuto delle loro gavetta, o comunque cibo portato da casa. All’origine, voglia di risparmiare,
ma anche amore per le proprie ricette o voglia di una socialità diversa.
A dirlo, “Vivere insieme, Vivere meglio”, rapporto di Coldiretti-Censis.
In base ai dati, chi consumo il cibo da casa rappresenta il 15% dei lavoratori nazionali.
Riguardo ai perchè, spicca il bisogno di non spender troppo reso più pressante dalla crisi. Ma vi è anche un aspetto salutistico: il mangiare da casa aiuta a mangiare
meglio, o a seguire una dieta particolare. Infine, il fattore morale: un piatto od un gusto ricordano le quattro mura domestiche, portando tranquillità ed ispirando fiducia.
Ma il pasto non è solo momento individuale, anzi: il pranzo in ufficio è sempre più rapporto di gruppo, dove intrecciare relazioni e rapporti oltre l’orario di
lavoro.
A testimoniarlo, i 16,5 milioni di persone che, almeno saltuariamente si dedica all’aperitivo coi colleghi o al pasto in ufficio condiviso. A riguardo, alcune aziende hanno deciso di favorire
il personale, creando are mensa “informali” dove riscaldare il pasto e condividerlo spesso insieme ai colleghi.
Matteo Clerici





