Osteoporosi: una pillola per ricostruire le ossa

Osteoporosi: una pillola per ricostruire le ossa

By Redazione

Importante traguardo nella lotta all’osteoporosi. Un nuova farmaco, al momento in sperimentazione su cavie animali, ha dato ottimi risultati: i topolini sono guariti completamente, la malattia
fermata anche in fase di sviluppo.

Lo afferma una ricerca della Columbia University, diretta dal dottor Gerard Karsenty e pubblicata su “Nature”.

Attualmente il trattamento comune contro l’osteoporosi consiste in iniezioni di teriparatide, in grado di costruire nuovo tessuto osseo. Esistono anche altri farmaci: questi vengono assunti
sotto forma di pillola ma si limitano a rallentare la degenerazione delle ossa.

LP533401, questo il nome del composto della Columbia University, prende il meglio delle sostanze attuale: si presenta sotto forma di pillola (e potrebbe bastare una capsula al giorno) ed
è in grado di provocare la formazione di nuovo tessuto osseo.

Come spiega il dottor Karsenty, LP533401 ha beneficiato dei risultati di una serie di scoperte sulla serotonina, sostanza legata all’umore. Nonostante il suo ruolo chiave negli equilibri del
cervello la serotonina si trova nell’intestino (95% del totale) dove ha l’effetto di bloccare la formazione di nuove ossa.

Forti di tale informazioni, gli scienziati hanno testato il loro farmaco sui topolini di sesso femminile in post-menopausa. Alla fine del periodo d’osservazione, (6 settimane) si è
potuto notare come si fosse rivelato efficace come il tradizionale teriparatide: “I due farmaci funzionano bene. La differenza e’ che il teriparatide si inietta, mentre l’altro farmaco potrebbe
essere usato una volta al giorno sotto forma di pillola”, spiega il dottor Karsenty.

Il capo ricercatore mostra soddisfazione: “Con decine di milioni di persone nel mondo colpite da questa devastante e debilitante perdita ossea vi e’ un’urgente necessita’ di nuove terapie che
non solo arrestano la perdita ossea, ma costruiscono anche nuovo tessuto osseo. Con questi risultati stiamo lavorando duramente per sviluppare questo tipo di trattamento per i pazienti”.

In ogni caso, prima di arrivare ad un farmaco per gli esseri umani saranno necessari ulteriori esperimenti. Per questo, gli esperti della Columbia ritengono che la nuova pillola contro
l’osteoporosi non potrebbe esser pronta prima di 10 anni.

LINK alla ricerca

Matteo Clerici

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