Osservatorio Faunistico regionale laziale

Roma, 6 Novembre 2007 – Al via i lavori dell’Osservatorio Faunistico regionale che oggi ha tenuto la sua prima riunione operativa. A presiedere l’Osservatorio, per la prima volta, una
donna, Simonetta Lombardo, giornalista con una lunga esperienza in tematiche ambientali, che coordinerà un tavolo di “alto profilo scientifico e di valenza nazionale che lavorerà
– ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini – al servizio dei cittadini per avviare un grande percorso innovativo”. Una vera e propria rete di competenze che mette a
sistema i mondi scientifico e professionale, con grandi esperienze di gestione faunistica e territoriale, così come l’Istituto Zooprofilattico. Presenti all’insediamento anche Massimo
Pallottini e Rosaria Marino, rispettivamente commissario straordinario e direttore Arsial, l’agenzia cui è stata affidata l’attività dell’Osservatorio. L’Osservatorio
svolgerà compiti di supporto tecnico-scientifico alle politiche faunistiche regionali, attraverso monitoraggi, censimenti del patrimonio faunistico, progetti di ricerca e sviluppo.

“La creazione di questo strumento – ha affermato la Valentini – è un ulteriore tassello della politica portata avanti dall’assessorato che si aggiunge all’importante lavoro già
fatto”. Un lavoro che va dall’approvazione di calendari venatori tra i migliori d’Italia all’accellerazione per l’istituzione degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ancora mancanti fino al
ripopolamento della starna e al lavoro per la definizione del Piano Fanunistico-Venatorio regionale, importante strumento di governo della fauna e dell’ambiente che consentirà di
restituire al territorio un nuovo equilibrio tra uomo e natura.

Massimo Pallottini, ha invece aggiunto che “in questo tavolo di lavoro ci sono in ballo professionalità diverse, ma credo che saranno tutte utili per rilanciare il dibattito su alcune
tematiche che negli ultimi anni sono state un pò sottovalutate”. “Sicuramente – ha sottolineato – l’aggiunta di nuove competenze sul patrimonio faunistico per questa Agenzia, che si
sommano a quelle che attribuirà la legge sulla pesca, ampliano il nostro raggio di azione”. L’Osservatorio, inoltre, si riunirà periodicamente per pianificare le attività
da svolgere e monitorare i risultati ottenuti.

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