Oscar Farinetti: la cucina migliore d’Italia? Si trova a Orsara di Puglia

Oscar Farinetti: la cucina migliore d’Italia? Si trova a Orsara di Puglia

L’ideatore di Eataly si è letteralmente innamorato della cucina di Peppe Zullo, delle materie prime coltivate nell’orto di Villa Jamele, dei grappoli d’uva del magnifico vigneto che sorge nella tenuta, delle erbe spontanee e degli alberi da frutto che crescono rigogliosi nel Bosco dei Sapori perduti.

Non è un caso che per tutto gennaio, con l’inizio delle attività del 2014, Oscar Farinetti abbia affidato proprio a Peppe Zullo e al suo staff la gestione di uno dei ristoranti interni a Eataly Bari.
Il perché di questa decisione è presto spiegato.

La cucina e i prodotti di Villa Jamele sono capaci di realizzare un piccolo-grande incantesimo: i profumi e i sapori dei Monti Dauni, cuore verde della Puglia, hanno portato le fragranze della collina in riva al mare; la brezza salmastra della costa barese ha fatto il resto, integrandosi in modo piacevole e armonico con il gusto delle materie prime provenienti dall’orto, dal vigneto e dagli alberi da frutto di Villa Jamele.

Per Peppe Zullo, per la sua azienda agricola e il suo ristorante, la platea di Eataly Bari è sembrata quasi un approdo naturale. Qui, in questo luogo, nel cuore pulsante della Puglia che sa innovare i linguaggi della tradizione alimentare serbandone la ricchezza senza tempo, la filosofia del “cuoco-contadino” si avverte, si tocca, si annusa nell’aria.

Dalla terra alla tavola. Semplicemente. Piacevolmente. Per la gioia e la meraviglia di occhi, mani e papille gustative. A tavola, nel ristorante di Peppe Zullo, posto nel ventre caldo di Eataly Bari, si sono sedute tante tante persone. Uomini, donne, bambini per una volta felici del proprio incontro goloso con le verdure, i pomodori e Mister Marasciuolo (…è lui, Peppe Zullo,  che lo ha riscoperto e rivalorizzato come lo stesso che coltiva a Villa Jamele e che ha piantato anche negli orti di Eataly Bari).

A quella stessa tavola si sono seduti anche Oscar Farinetti e un divertito (e divertente) Checco Zalone. Si, proprio lui, Checco Zalone, attore comico e volto di successo di una Puglia che sa stupire, dare una lettura originale alle dinamiche sociali, far apprezzare con l’arte e l’ingegno la propria vocazione a terra di cultura e passione. Ebbene, anche Checco Zalone ha apprezzato le portate del menù che Peppe Zullo ha fatto gustare agli ospiti nazionali e internazionali di Eataly Bari.

Peppe Zullo, il cuoco orsarese è sempre più a suo agio nelle vesti di educatore del gusto e promotore del mantra “cibo e felicità”. “Per tutti”, ci tiene a precisare lui. Non può che essere questa la direzione sulla quale incamminarsi, sognare e lavorare oggi per costruire presente e futuro. Una direzione sulla quale Peppe Zullo e Eataly Bari si sono trovati e che vogliono percorre insieme. Un tratto di quel cammino è stato felicemente intrapreso in questo primo mese dell’anno. Il prosieguo promette altre magie. Nel segno di Peppe Zullo e di Villa Jamele.

DOVE CI ERAVAMO LASCIATI?
L’inizio del 2014 è stato prodigo di successi per Peppe Zullo, ma anche l’ultima parte del 2013 hanno visto protagonista il cuoco orsarese. Proprio alla fine dello scorso anno, l’A.D.C. (Associazione Difesa Consumatori) ha consegnato a Peppe Zullo il premio “Antichi Sapori delle Puglie”: il riconoscimento è stato assegnato al cuoco-imprenditore di Villa Jamele in qualità di “ambasciatore” delle eccellenze enogastronomiche della Puglia nel mondo. L’alloro della Adc è arrivato in un momento particolarmente intenso e felice per Peppe Zullo, uno dei 7 cuochi prescelti da Eataly Bari per rappresentare il meglio della cultura alimentare italiana con particolare riferimento alla qualità delle materie prime e all’utilizzo delle verdure in cucina. “Sono enormemente contento e lusingato del premio assegnatomi dall’Associazione Difesa Consumatori, che ringrazio, e dell’attenzione con cui un numero sempre crescente di persone comuni, docenti, intellettuali, colleghi ed esperti stanno seguendo e apprezzando il lavoro che io e i miei collaboratori stiamo facendo in questi anni”, spiega Peppe Zullo. “E’ da quasi 30 anni che la mia filosofia punta a valorizzare concretamente e nel quotidiano, attraverso la riscoperta delle nostre materie prime, l’ineguagliabile qualità e modernità della cucina pugliese”.

OBIETTIVO EXPO 2015.
Peppe Zullo sta già lavorando al prossimo obiettivo: sarà presente anche lui a Expo 2015, l’Esposizione Universale di Milano dedicata al tema “Nutrire il pianeta”. Restituire all’agricoltura spazi e dignità. Sono i frutti della terra a nutrirci, null’altro. Il circolo virtuoso del cibo che nutre il mondo non può che ripartire “dalla terra alla tavola”.
Ripartire dall’orto, dalla possibilità e capacità di coltivare e rispettare la terra, i suoi ritmi, la stagionalità dei prodotti, il km zero che fa riscoprire colture e culture autoctone. “Cibo e felicità per tutti”, che si sposa perfettamente con il tema di “Expo 2015” (nutrire il pianeta, energia per la vita), è il manifesto di Peppe Zullo per l’Esposizione Universale che si terrà a Milano fra 14 mesi.
Una proposta che sa di futuro, ma che sta già creando buoni frutti nel presente.

Francesco Quitadamo
per Newsfood.com

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