Oscar Farinetti, presidente di Eataly: “Questo il mio pensiero sull’Expo”

Oscar Farinetti, presidente di Eataly: “Questo il mio pensiero sull’Expo”

“Dall’’Expo mi aspetto moltissimo, che arrivi il doppio delle persone che ci immaginiamo. Loro ne aspettano una ventina di milioni secondo me ne arrivano molte di più. Le imprese italiane soprattutto nel mondo stanno lavorando in questa direzione, c’è una voglia di Italia. Siamo il paese con il 70% del patrimonio artistico, i più bei paesaggi, il cibo considerato…”

Expo Milano 2015

Expo Milano 2015

Questo è il pensiero del presidente di Eataly Oscar Farinetti sull’Expo, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24.”Siamo nella direzione giusta e noi italiani, verso la fine ha notato che poi ogni volta raddrizziamole situazioni. L’abbiamo già raddrizzato l’ Expo, ci stiamo lavorando. Sala (commissario Unico del governo per ‘Expo, ndr) è una persona intelligente, sia Carlin Petrini (Slow Food), sia il sottoscritto, molto più umilmente, stiamo cercando di aiutarlo. “

FARINETTI A MIX24 SU RADIO 24: “IL MIO FUTURO? GREEN PEA, PISELLO VERDE”.

“Il mio futuro si chiamerà ‘green pea’, glielo dico in anteprima, ‘pisello verde’, e sarà un grande luogo di rispetto, dove delle persone di rispetto, verranno a comprare oggetti di rispetto. Torno ai beni durevoli.”. Lo anticipa il patron di Eataly Oscar Farinetti a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24.

FARINETTI A MIX24: “SONO CONTRO I KM ZERO”

“Non sono un fanatico dei prodotti a km 0, anzi sono sostanzialmente contro i km 0, perché se noi fermiamo la libera circolazione delle merci nel mondo, fermiamo anche la libera circolazione delle idee. Però sono per trasportare solo le eccellenze e non tutto. E’ lampante che io mangio una mela italiana, e non mangio una fragola oggi, che è fuori stagione, che deve arrivare da un’altra parte del mondo. Però io vorrei vendere, noi vogliamo vendere barolo e barbaresco ai cinesi.” Lo dice Oscar Farinetti a Mix24 su Radio 24.

FARINETTI A MIX 24 SU RADIO 24: “CONTRO LA CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE CI VUOLE UN MARCHIO UNICO. LO CHIAMO ‘ITALIA’, IL SIMBOLO E’ UNA MELA TRICOLORE”

“Dobbiamo difenderci da soli inventando dal danno della contraffazione agroalimentare con un marchio unico per il cibo italiano. Dobbiamo dare la possibilità ai cittadini del mondo di riconoscere quello che è italiano e dobbiamo lavorare su questo, c’è molto da fare e si può fare in 3 mesi non in otto anni. Invento un marchio unico che si chiama Italia, io ho proposto la mela tricolore  e lo appongo su tutti i prodotti veri italiani e faccio un advertising nel mondo… si ricorda quello di pura lana vergine, vero cuoio, quella roba lì. Cerca il prodotto italiano e poi parliamo delle nostre D.o.p., D.o.c.g., I.g.p.. Cosi abbiamo piantato un po’ di confusione.” Questa la proposta di Oscar Farinetti intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24contro il danno di 60 miliardi per la contraffazione agroalimentare

Redazione Newsfood.com

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