Olio: la CIA chiede tolleranza zero contro i sofisticatori

Tolleranza zero, ma niente allarmismi e criminalizzazioni, è quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in relazione all’operazione dei carabinieri dei Nas, che hanno
scoperto un traffico di olio extravergine sofisticato e contraffatto.

Davanti a questo nuovo scandalo, bisogna -sottolinea la Cia- agire con la massima fermezza e con grande rigore. Primo di tutto occorre dare atto ai Nas di aver svolto un’importante operazione
contro delinquenti che, con il loro operato, non solo mettono a repentaglio la salute pubblica, ma danneggiano il lavoro di tantissimi onesti produttori olivicoli che sono la stragrande
maggioranza.

Nel ribadire l’importanza dell’etichettatura d’origine per le olive utilizzate, che resta una scelte vincente che va difesa a livello Ue, per la Cia è necessario evitare che anche nel
settore dell’olio, che oggi rappresenta un patrimonio non solo per l’agricoltura, ma per l’intero Paese, si abbatta un’onda allarmistica infondata che generi altre psicosi tra i consumatori,
con contraccolpi pesanti sul mercato.
Non possono essere solo singoli e, peraltro, circoscritti episodi, che vanno, comunque, perseguiti con decisione, ad incrinare l’immagine del nostro olio sia a livello nazionale che mondiale.

Serve, dunque, severità nei controlli, che vanno intensificati, ma anche senso di responsabilità nei confronti di migliaia di produttori che -conclude la Cia- operano nel rispetto
delle regole e hanno investito per valorizzare sempre più la qualità.

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