Olio e vino del Lazio, cucina della Giordania: matrimonio al Palatium di Roma
23 Gennaio 2013
Matrimonio mediterraneo: l’olio ed il vino del Lazio si sposa con la cucina della Giordania. Lo sposalizio si celebra al Palatium, enoteca regionale: testimoni, Ellosi Zed, ambasciatore di
Giordania, e Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma.
Ecco allora, lo sposo: il vino Cesanese, il Calanchi di Vaiano, il Moscato di Terracina Oppidum e Aleatico di Gradoli Turan. Od olio extravergine: dalle Colline Pontiane, ma anche l’Oro delle
Donne ed il Sabina DOP.
Ad unirsi a loro, piatti come polpette di abbacchio al limone, patè di melanzane ed hummus.
Tra gli sponsor dell’iniziativa, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Spiega Pecoraro: “Nella casa dell’agricoltura del Lazio diamo il benvenuto alla cultura gastronomica di una comunita’ ben
inserita nella capitale, e a un Paese di grande tradizione agricola, come è del resto il Lazio”.
A Pecoraro ha risposto Ellosi Zed, ambasciatore giordano in Italia. Zed si è detto soddisfatto, con la speranza che l’iniziativa sia “Un passo per la promozione di un interscambio nella
ricerca, in campo agricolo e nel turismo”.
Matteo Clerici




