Ogm: Zaia si dice soddisfatto del no della Germania al mais geneticamente modificato
16 Aprile 2009
Roma – “Sono soddisfatto per la decisione presa dall’amica Ilse Aigner che sottolinea il valore del principio della massima prudenza a tutela dei consumatori di tutta Europa”. Con queste
parole il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la decisione del suo omologo tedesco di dire no alle coltivazioni di mais geneticamente modificato
Monsanto Mon810. Su questo principio della prudenza, sottolinea il ministro, “l’Italia non si è mai allontanata”.
“E’ bene – ha aggiunto Zaia – che si abbia una posizione il più possibile unitaria e prudente su temi così delicati e decisivi per il futuro della produzione agricola del pianeta.
Ed è bene che molti Paesi europei stiano apprezzando il senso anche culturale della posizione che ho assunto in questo anno di mandato all’agricoltura”.
Il “no” della Germania si aggiunge a quello di altri Paesi della Ue (Francia, Grecia, Austria, Ungheria, Lussemburgo) dove questo genere di coltivazioni è invece consentito a scopo
commerciale dal ’98.
”La sperimentazione e la ricerca scientifica – ha detto ancora il ministro Zaia – devono andare avanti per il bene di tutti, perché per deliberare è necessario conoscere. Ma tutto
ciò deve procedere nel rispetto di un limite invalicabile: il mantenimento di una armoniosa convivenza fra gli uomini e l’ambiente che essi abitano. Siamo convinti che la democrazia della
Terra vada sostenuta, difesa e migliorata. Nella tre giorni di riunione dei ministri dell’agricoltura a Cison di Valmarino discuteremo anche di questo tema, per trovare le soluzioni che i
cittadini aspettano”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




