OGM: task force, la legge punisca i veri colpevoli
30 Luglio 2010
La legge punisca i veri colpevoli che, da mesi, si sono addirittura autodenunciati nel compiere un’azione illegale, verificata dalle competenti strutture scientifiche, senza che nessuno abbia
mosso un dito prima dell’intervento degli attivisti di Greenpeace per evitare danni irreversibili. E’ quanto rileva la “task force” per un’Italia Libera da Ogm”, di cui fanno parte 27
associazioni del mondo agricolo, ambientalista, cooperativo e consumeristico, nell’esprimere un senso di grave disagio e forte turbamento per l’interruzione delle operazioni di “disinfestazione
transgenica” e il fermo degli attivisti ambientalisti impegnati a Fanna (Pordenone), dove è in corso un “Presidio della legalità” ad oltranza organizzato da Coldiretti,
Legambiente, Aiab, Greenpeace e Slow-food, nella rimozione del mais ormai in fioritura e alla contaminazione, attraverso il polline, dei campi circostanti.
E’ stata semplicemente compiuta una operazione – rileva la Coalizione – che avrebbe dovuto essere effettuata dalle competenti istituzioni senza alcun indugio in ragione del rischio certo di
compromissione della sicurezza ambientale e dell’agrosistema del Friuli-Venezia Giulia. La Task force, quindi, ribadisce la necessità di un immediato ripristino della legalità ed
esprime l’auspicio che l’iniziativa attuata possa rappresentare uno stimolo affinchè le autorità competenti adottino finalmente provvedimenti formali per la raccolta e l’avvio alla
distruzione di tutto il materiale vegetale contaminato. E’ infatti assurdo che in un Paese civile debbano muoversi le forze sociali per garantire l’applicazione delle leggi che lo Stato ha
emanato e che i suoi organismi competenti non sono in grado di far rispettare.
Coldiretti.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV




