OGM: Marini (Coldiretti), bene norme in attesa referendum

OGM: Marini (Coldiretti), bene norme in attesa referendum

By Redazione

In attesa di fare definitivamente chiarezza sul futuro delle coltivazioni Ogm in Italia con un referendum democratico tra gli agricoltori è importante intervenire anche normativamente per
garantire il sacrosanto diritto della stragrande maggioranza di cittadini ed agricoltori a mantenere il territorio libero dagli organismi geneticamente modificati (Ogm).

E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare l’emendamento al decreto milleproroghe. Sulla base dei risultati dell’ ultima indagine annuale Coldiretti-Swg
“Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente
Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.

Anche per questo – ha precisato Marini – ci opponiamo alla diffusione delle coltivazioni Ogm in Italia e sosteniamo l’obbligo di indicare in etichetta la loro eventuale presenza nei
prodotti importati da altri Paesi per dare l’opportunità  di riconoscere i prodotti “Ogm free”. Una agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori deve
fare – ha sottolineato Marini – scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza
ritorno.

La scelta di non utilizzare Ogm non è quindi il frutto di un approccio ideologico, ma – ha concluso Marini – riguarda una precisa posizione economica  per il futuro di una agricoltura
che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori. In questo contesto, è fin troppo evidente che il modello produttivo cui appare orientato l’impiego di organismi geneticamente
modificati sia il grande nemico della tipicità e della biodiversità e il grande alleato dell’omologazione.

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