Friuli Venezia Giulia: Nasce la prima coltivazione di mais Ogm italiana

Friuli Venezia Giulia: Nasce la prima coltivazione di mais Ogm italiana

Vivaro (Pn) – Sarà un piccolo campo di 2-3 ettari, nel Comune di Vivaro (Pordenone), a ospitare, a partire da aprile, la prima coltivazione italiana di mais Ogm (organismo
geneticamente modificato).   

“Finalmente sono libero di farlo”, dice Silvano Dalla Libera, produttore di mais e vicepresidente di Futuragra, l’associazione di imprenditori agricoli che si batte per l’introduzione delle
biotecnologie in agricoltura.  
 
A dargli la possibilità di seminare con prodotti Ogm il suo terreno è la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 19 gennaio, che obbliga il Ministero delle Politiche agricole a
rilasciare entro 90 giorni l’autorizzazione alla semina di varietà di mais Ogm iscritte al catalogo comune.   

“La sentenza – ha detto oggi, interpellato dall’Ansa, Dalla Libera – è una grande vittoria di libertà non tanto per me, ma per Futuragra e per tutti gli agricoltori italiani,
perché finalmente viene riconosciuta all’agricoltore quella libertà di scelta che fino adesso di fatto non avevamo”.   

Nelle intenzioni del vicepresidente di Futuragra, “il campo di Vivaro verrà seminato a un duplice scopo. Innanzi tutto si tratta di far vedere ai cittadini, alle scolaresche, ai
consumatori e agli agricoltori – ha spiegato Dalla Libera – cosa sono le piante Ogm. Diversamente da quanto è stato fatto credere fino adesso, sono piante normali, soltanto che sono sane e
producono un prodotto sano, perché non hanno bisogno di essere trattate con insetticidi, dannosi per l’uomo e per l’ambiente, come il mais tradizionale. Il campo sarà inoltre
seguito da scienziati che fanno parte del nostro comitato scientifico – ha aggiunto l’imprenditore – in maniera tale che alla fine si possano fare tutte le analisi possibili e immaginabili e dare
dei risultati certi alla pubblica opinione e ai consumatori”.   

La varietà di mais che verrà seminata, è la Mon 810 della Monsanto, una delle circa 90 varietà registrate in Europa e già usate in Spagna. “Al momento,
sarà una coltivazione sperimentale – ha precisato Dalla Libera – limitata ai fini produttivi, ma sufficiente per dare un’idea di cosa sono le piante. La faremo in una regione, il Friuli,
in cui la maiscoltura, con una superficie di 100 mila ettari dedicata, è la coltura principe, una coltura di fondamentale importanza”.   

Un’ultima considerazione Dalla Libera riserva alla proposta del ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, circa la certificazione con un marchio per i prodotti Ogm Free, una proposta con cui
il vicepresidente di Futuragra è “perfettamente d’accordo, perché il consumatore deve sapere quello che acquista”.   

Intanto 500 aderenti all’Associazione agricoltori federati di Pordenone – a quanto si è saputo dal presidente, Giorgio Fidenato – si sono detti già pronti a seminare, a loro volta,
mais Ogm.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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