OGM, Marini (Coldiretti): «bene no Pecoraro a contaminazione Made in Italy»

8 Ottobre 2007 – Una decisione positiva che si ispira giustamente al rispetto del principio della precauzione per difendere dai rischi di contaminazione da Ogm prodotti simbolo del Made
in Italy alimentare in Italia e nel mondo come il vino, l’olio e il pomodoro.

E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nell’esprimere apprezzamento per la decisione del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio in merito alla mancanza di
garanzie sulla sperimentazione in campo aperto di colture geneticamente modificate. L’agricoltura italiana che ha conquistato primati nella qualità e nella sicurezza alimentare non
può correre – ha sostenuto Marini – inutili rischi di fronte alla netta opposizione dei cittadini nei confronti del biotech a tavola.

La presenza di contaminazioni da Ogm in vino, olio e conserva di pomodoro – sostiene la Coldiretti – danneggerebbe l’immagine complessiva del Made in Italy alimentare e causerebbe danni
economici irrimediabili. Oltre la metà degli stranieri (55 per cento) eviterebbe gli alimenti interessati e addirittura il 15 per cento rifiuterebbe tutti i cibi nazionali causando un
danno stimato pari a 5,4 miliardi di euro per il solo calo delle esportazioni, secondo una stima della Coldiretti elaborata sulla base dei risultati della ricerca Inran sull’impatto degli Ogm
sui consumatori esteri di alimenti Made in Italy. E le preoccupazioni relative ai consumi – conclude la Coldiretti – riguardano anche i cittadini nazionali: tre italiani su quattro (74 per
cento) sono convinti che i prodotti contenenti Organismi Geneticamente Modificati (Ogm) non fanno bene alla salute secondo l’indagine Coldiretti Ispo sulle abitudini alimentari.

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