Nelle Città del Vino si “vota” per un'ambiente di qualità libero da OGM

Nelle Città del Vino si raccolgono le firme dei cittadini per un’agricoltura di qualità e libera da Ogm, durante le manifestazioni, le sagre, le feste del vino nei 550 Comuni
associati nei prossimi giorni e settimane i cittadini potranno esprimersi sugli organismi geneticamente modificati.

Sabato 10 e domenica 11 novembre, invece, nelle piazze dei 550 Comuni associati saranno predisposti banchetti per la raccolta delle firme dei cittadini.

Un tema, quello dell’Ogm, su cui Città del Vino è da tempo impegnata con una campagna (Comune Ogm Free) condotta insieme a Legambiente. Dopo Greve in Chianti (Firenze), prima
Città del Vino a piantumare un cartello all’ingresso del Comune per dichiarare di essere ogm free sono già oltre 50 gli enti locali che hanno aderito a questa importante campagna
nazionale.

“Stiamo invitando i Comuni che ancora non lo hanno fatto – sottolinea il presidente di Città del Vino, Valentino Valentini – a dichiararsi Liberi da OGM, adottando una delibera del
Consiglio Comunale, contribuendo così ad aumentare il loro numero significativamente. I nostri territori sono straordinariamente ricchi di prodotti locali, di sapori, di saperi, di
tradizioni e di culture che vanno tutelate e valorizzate. La difesa delle nostre tante identità – continua Valentini – passare attraverso la difesa della qualità e della
riconoscibilità dei prodotti, valorizzando forme di turismo lento legato proprio alla scoperta di questi prodotti e alle esperienze sensoriali che ne derivano, incentivando lo sviluppo
locale in forme compatibili con l’ambiente e tutelando i nostri bellissimi paesaggi, ammirati dai visitatori di tutto il mondo”.

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