Ogm, Cia: grave la decisione Ue sui mais biotech

By Redazione

 

E’ una decisione sulla quale non possiamo che esprimere il nostro totale dissenso. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito all’avvio da
parte della Commissione europea della procedura -per la prima volta dopo 10 anni- per l’autorizzazione di due mais geneticamente modificati destinati alla coltivazione in Europa.

La proposta, giunta in porto dopo mesi di forti contrasti tra gli stessi commissari europei, passerà nelle prossime settimane al vaglio del Comitato di autorizzazione Ue degli
Ogm, in cui sono presenti, a livello tecnico, i rappresentanti dei 27 Stati membri.

Una decisione del genere da parte dell’Esecutivo comunitario -avverte la Cia- non ha un carattere democratico e non tiene affatto conto delle indicazioni che vengono da
istituzioni importanti come il Parlamento europeo.

La Cia evidenzia che simili misure vanno contro anche alle aspettative dei consumatori europei che più volte si sono espressi contro le colture transgeniche. Non solo. Tale
decisione disorienta gli stessi agricoltori, alimentando un clima di incertezza e confusione in ambito Ue su un problema molto sentito come quello degli Ogm.

Per la Cia siamo, quindi, in presenza di una decisione che rappresenta un fatto molto grave. Per questa ragione, ora è necessario che nel decisivo appuntamento del Comitato di
autorizzazione Ue, il nostro Paese, insieme ad altri, si batta con fermezza contro l’autorizzazione, evitando così un pericoloso precedente in materia di produzioni
agricole geneticamente modificate. 

 

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