OGM: la strategia Ue deve fondarsi su scelte condivise

“A livello europeo è indispensabile che vi sia una posizione netta e coerente, sugli Ogm le decisioni devono avere un carattere democratico, non possono essere unilaterali; la
Commissione Ue, nelle sue scelte in materia, deve, pertanto, tenere conto anche delle indicazioni che vengono da istituzioni importanti come il Parlamento europeo e dalla volontà dei
cittadini”.

E’ quanto sottolineato dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori e vicepresidente del Copa (Comitato delle organizzazioni agricole europee) Giuseppe Politi che è
intervenuto oggi a Roma al convegno promosso dall’Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) sul tema “I produttori biologici e convenzionali europei a confronto. Quale strategia
per garantire l’Europa Ogm-free”.

“Per tale ragione -ha aggiunto Politi- appare condivisibile la strada che porta ad un patto di consultazione-collaborazione a livello europeo sul dossier Ogm fra Copa e Cogeca e Ifoam Eu che
rappresenta il movimento del biologico. Un’iniziativa che può permettere a livello Ue l’opzione Ogm-free. Un’azione che, d’altra parte, può risultare positiva nella battaglia
contro la decisione comunitaria di stabilire una soglia di contaminazione Ogm dello 0,9 per cento sui prodotti ‘bio’. Decisione, peraltro, che ha trovato nel nostro Paese un netta e ferma
opposizione”.

“Per il biologico -ha evidenziato- non ci possono essere contaminazioni da Ogm. Solo in questo modo si tutela la qualità e si salvaguardia la biodiversità. Non solo. Si
garantiscono i consumatori e i produttori. Non a caso, ci siamo mobilitati perché nel nostro Paese e nell’intera Ue il biologico mantenga ferme le sue prerogative e caratteristiche.
Siamo, di conseguenza, impegnati in una campagna di sensibilizzazione per dare un futuro al biologico, garantendo certezze reali agli agricoltori, assicurando ai consumatori prodotti di
qualità, legati al territorio”.

“Nell’Unione europea -ha insistito il presidente della Cia- abbiamo bisogno di decisioni condivise e non di posizioni che calano dall’alto. I cittadini, insieme alle istituzioni, devono poter
incidere in maniera concreta sulle scelte relative all’alimentazione, alla sua sicurezza. E qui sta il senso vero del principio di precauzione. Le ultime decisioni dell’Esecutivo di Bruxelles
non vanno certo in questa direzione”.
Politi ha a poi evidenziato che gli Organismi geneticamente modificati non rappresentano la risposta alla carenza di prodotti agroalimentari, né tanto meno al rincaro dei prezzi.

“La Consultazione nazionale promossa dalla Coalizione ItaliaEuropa – Liberi da Ogm -ha sottolineato il presidente della Cia- è un’esperienza estremamente positiva e il suo significativo
successo tra i cittadini dimostra la validità di una scelta che potrebbe ripetersi a livello europeo e internazionale”.

“Le parole d’ordine -ha concluso Politi- devono essere, dunque, sicurezza per i consumatori e certezze per gli agricoltori, difesa della qualità, della tipicità e della
biodiversità. Bisogna uscire dalle sterili contrapposizioni e dagli atteggiamenti strumentali che allontanano la soluzione dei problemi. Bisogna, comunque, partire da un punto fermo: gli
Ogm non servono all’ agricoltura. Questo, credo, sia sufficiente per continuare nella nostra battaglia”.

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