Occupazione, l'industria Toscana ricomincia a crescere

Firenze, 4 Ottobre 2007 – Tasso di disoccupazione al 4%, minimo storico del decennio, anche se a fronte di un’occupazione in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno ma in rialzo rispetto al trimestre precedente.

E ancora, decisa ripresa dell’occupazione nell’industria, ridimensionamento nei servizi, calo del lavoro autonomo e aumento dell’occupazione a termine, mentre persiste la positiva performance
dell’occupazione femminile, che tiene nonostante il lieve calo degli occupati. Questi i caratteri salienti del mercato del lavoro toscano in base alle prime elaborazioni effettuate dal servizio
lavoro della Regione sui dati Istat del secondo trimestre 2007.

«Anche se possono sembrare in parte contraddittori – commenta l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – credo si possa affermare che dal mercato del lavoro
toscano arrivano segnali interessanti, che ci confortano nelle scelte fatte e ci incoraggiano a proseguire. E’ il caso del dato sul settore industriale, che per la prima volta dopo molto tempo
appare in netta ripresa: rispetto allo scorso anno si registra infatti un 8% in più E’ un’inversione di tendenza significativa che non è estranea alla scelta fatta dalla Regione
di sostenere il manifatturiero e di intervenire direttamente per la difesa dei posti di lavoro ma anche per consentire il mantenimento sul territorio di importanti realtà
produttive».

Vediamo i dati più da vicino. L’occupazione subisce una leggera flessione rispetto allo scorso anno, attestandosi al 65% contro il 65,7,/% del 2006, rispetto al trimestre precedente
(63,5%) torna però salire di un punto e mezzo. La disoccupazione si riduce, calando come si è detto, al 4%, contro il 4,5% di un anno fa e il 4,8% del trimestre scorso. ‘Un dato
positivo – spiega Simoncini – ma che in parte si lega ad un calo del numero di persone che cercano attivamente un lavoro. E’ per questo che non possiamo adagiarci su questo dato, ma invece
proseguire con decisione con gli interventi che puntano a stabilizzare e qualificare l’occupazione. Solo così possiamo dare quell’orizzonte di certezze indispensabile per far ripartire
il mercato e riportare fiducia nel mondo del lavoro’. E’ quanto si è fatto, ad esempio, per favorire il lavoro delle donne (tasso di disoccupazione al 5,5% contro il ,6,3% di un anno fa)
e per contrastare il lavoro precario. Secondo i dati Istat (riferiti però non più alla sola Toscana ma all’intero centro Italia) si conferma infatti la tendenza espansiva del
lavoro a termine che passa dal 13,1 al 13,8% (Italia: dal 13 al 13,4%).

L’industria balza rispetto allo scorso anno a 8% con 36.000 occupati in più. All’interno del macrosettopre, ancora boom (con 17,9% le 4.000 occupati in più) nell’edilizia, ma
va bene anche l’industria in senso stretto ( 4,4%, con 15.000 occupati). Va inietro il settore dei servizi con -5,3% e 56.000 occupati in meno). In flessione anche l’agricoltura, (-9%, con
5.000 occupati in meno). Da sottolineare inoltre la flessione più accentuata nel lavoro autonomo (-2,4%), in particolare quello dei settori commercio e agicoltura.

Barbara Cremoncini

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