Obesità: maggior peso, maggiori dosi di farmaci
16 Gennaio 2010
I medici dovrebbero rivedere i dosaggi dei farmaci in base a due fattori: la farmaco resistenza dei microbi e, sopratutto l’obesità dei pazienti, misurata tramite massa corporea.
E la conclusione di una ricerca dell’Alfa Institute of Biomedical Sciences (di Atene, Grecia) diretta dal dottor Matthew Falagas e del collega Drosos Karageorgopoulos e pubblicata da “The
Lancet”.
Gli studiosi spiegano come la loro teoria si basi su due elementi. Primo, “La concentrazione del farmaco all’interno del corpo determina la sua efficacia e la sua durata”. Secondo,
l’obesità è una malattia in costante crescita: se una volta perciò trovare pazienti sovrappeso era unna rarità, ora è un fatto frequente.
Data la combinazione di tali circostanze, “I dosaggi dovrebbero essere ricalcolati per permettere ai medici di somministrare la giusta quantità”. In caso di cattivo dosaggio (spesso
insufficiente) è allora possibile che i microbi rimangano dormienti all’interno dell’organismo, compromettendo future terapie.
Concludono allora gli scienziati: “Riteniamo che il calcolo della dose appropriata alla massa corporea sia necessaria per una lotta efficace contro le infezioni. Questo calcolo e’ già’
stato effettuato per i bambini: non dovrebbe essere troppo difficoltoso applicarlo anche agli adulti”.
Matteo Clerici





