“Nuovi alimenti”, Cia: bene il voto contrario del Parlamento europeo

“Nuovi alimenti”, Cia: bene il voto contrario del Parlamento europeo

Soddisfazione viene espressa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per il voto odierno (a larghissima maggioranza) del Parlamento europeo sul regolamento che attualizza, semplifica e
chiarisce le attuali norme sui “nuovi alimenti”. In esso viene precisato che tali alimenti, oltre che alla salute umana, non devono nuocere nemmeno agli animali e all’ambiente. In pratica, gli
eurodeputati chiedono l’esclusione dei prodotti ottenuti da animali clonati e dalle nanotecnologie, un’etichettatura più chiara e precisa, anche per gli alimenti derivati da animali
nutriti con Ogm, e la limitazione della sperimentazione sugli animali.

Il Parlamento europeo -sottolinea la Cia- ha così accolto con favore la proposta della Commissione di Bruxelles, ma ha avanzato numerosi emendamenti relativi, soprattutto, agli alimenti
derivanti da animali clonati o ottenuti con il ricorso a nanotecnologie e all’etichettatura.

La proposta della Commissione Ue -ricorda la Cia- intende snellire la procedura di autorizzazione, sviluppare un sistema più adatto di valutazione della sicurezza degli alimenti
tradizionali provenienti dai paesi terzi, chiarire la definizione di nuovi prodotti alimentari, migliorare l’efficienza, la trasparenza e l’applicazione del sistema di autorizzazione,
responsabilizzare i consumatori informandoli a proposito degli alimenti.

Giustamente il Parlamento europeo -rileva la Cia- chiede che i “nuovi prodotti” siano muniti di un’etichetta “precisa e facilmente leggibile e comprensibile” atta a distinguerli chiaramente e
indicante che si tratta di nuovi alimenti. Andranno, inoltre, indicate tutte le caratteristiche o proprietà dei nuovi prodotti alimentari, quali la composizione, il valore nutritivo e
l’utilizzo appropriato. Al contempo, qualora un nuovo prodotto alimentare contenga una sostanza che può presentare un rischio elevato per la salute umana in caso di consumo eccessivo, i
consumatori dovranno esserne informati attraverso l’etichetta sull’imballaggio.

Un nuovo prodotto -sostiene la Cia- non deve presentare rischi per la salute dei consumatori e non deve indurli in errore. Gli eurodeputati sostengono, inoltre, che gli alimenti non devono
presentare rischi per la salute degli animali e che la valutazione del rischio dovrà tenere conto degli effetti “cumulativi e sinergici” e dei possibili effetti nocivi per particolari
categorie di persone.

Gli europarlamentari propongono anche di includere additivi, aromi ed enzimi per la cui produzione si impiega un processo non utilizzato prima del maggio 1997 “che comporta significativi
cambiamenti della composizione e della struttura degli alimenti”. Escludono, invece, gli alimenti derivanti da animali clonati e dalla loro progenie che, a loro parere, devono essere
disciplinati da un regolamento specifico, adottato in codecisione.

A tal fine -nota la Cia- il Parlamento europeo ritiene opportuno che la Commissione Ue presenti una proposta legislativa al riguardo prima dell’entrata in vigore del regolamento. Fino
all’entrata in vigore di un regolamento sugli animali clonati, inoltre, chiedono di imporre “una moratoria dell’immissione sul mercato di prodotti alimentari ottenuti da animali clonati e dalla
loro progenie”.

 

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