«Nuove» staminali isolate nei testicoli

WASHINGTON – Una possibile alternativa alle staminali embrionali è stata scoperta da ricercatori del Cornell Medical College di New York, del Memorial Sloan-Kettering Cancer
Center e dell’università di Harvard.

Si tratta di cellule staminali di nuovo tipo finora sconosciuto isolate nei testicoli, che si sono dimostrate capaci di trasformarsi in vasi sanguini e cellule cardiache. Riconoscere queste
cellule in grado di autorigenerarsi è facile, grazie a un «marcatore» presente sulla loro superficie.
La notizia è stata data sull’edizione online di Nature. Alla scoperta ha contribuito anche l’italiano Pier Paolo Pandolfi, dello Sloan Kettering.
La ricerca è stata condotta sui topi ma, secondo i soui autori, apre la possibilità di avere una nuova fonte di cellule staminali dalle quali ottenere tessuti e organi, una fonte
probabilmente alternativa alle staminali embrionali.

L’IMPORTANZA DELLA «TARGA»
A suscitare l’entusiasmo dei ricercatori sulla possibilità di avere a disposizione una fonte di staminali adulte potenzialmente flessibile quanto le cellule embrionali sono sia la
facilità con cui possono essere riconosciute, sia la loro grande capacità di autorigenerarsi.
La «chiave» è nel marcatore chiamato GPR125, che si trova sulla loro superficie e che, come una targa, permette di riconoscerle molto facilmente . Perciò gli studiosi
hanno messo a punto un sistema che sfrutta questo marcatore e sono riusciti a trasformare, in provetta, le cellule di questo tipo prelevate dai testicoli di topo in cellule di altro tipo, come
cellule del rivestimento interno di arterie e vene (epiteliali) e cellule del muscolo del cuore. La prospettiva, scrivono i ricercatori, è quella di avere a disposizione una nuova fonte
di cellule staminali, abbondanti, facili da riconoscere e da isolare e così «fertili» da rigenerarsi molto facilmente in modo da cambiare il loro destino e dare origine a
tessuti e organi di tipo diverso.

20 settembre 2007

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