Nucleare, Legambiente: “Il premier parla una lingua antica”

«Sulle scelte energetiche Berlusconi parla una lingua antica. Dobbiamo capire se in fatto di energia si vuole investire sul futuro o tornare al passato», il presidente di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta così l’intervento del presidente del Consiglio al Senato sulla necessità di un ritorno al nucleare in Italia.

«Il nucleare sarebbe un costoso ritorno al passato – ha aggiunto Cogliati Dezza -. Il futuro energetico dell’Europa si chiama eolico, solare, fotovoltaico, efficienza energetica,
alternative che possono coprire ben oltre il 5% del fabbisogno indicato da Berlusconi. Bastino gli esempi di Spagna e Germania, paesi in cui le rinnovabili hanno conosciuto in questi ultimi
anni uno sviluppo poderoso tale da competere con le fonti tradizionali.

L’Italia – conclude Cogliati Dezza – ha bisogno di risposte immediate in grado di coniugare subito le esigenze energetiche con la lotta all’effetto serra e il raggiungimento degli obiettivi di
Kyoto».

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