Normativa nitrati piemontese

Torino – Dopo la pausa estiva, sono ripresi presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura gli incontri per la messa a punto del regolamento sulla protezione delle acque da nitrati, in
attuazione della normativa nazionale contenuta nel decreto legislativo 152/06.

Il proposito è quello di riuscire a perfezionare il provvedimento prima della fine dell’anno, traguardo che richiede ancora un notevole impegno per il suo raggiungimento. Infatti, anche
se rispetto alle versioni iniziali la bozza attualmente in discussione vede accolte molte delle osservazioni proposte da Confagricoltura Piemonte per rendere la norma più aderente alla
realtà della zootecnia piemontese, essa richiede ancora un’attenta valutazione tecnica, non meno che politica, al fine di temperare al massimo grado le prescrizioni comunitarie e
graduarne l’applicazione entro i limiti consentiti dalla direttiva nitrati. Questo perché i nuovi impegni comporteranno, in molti casi, costi notevoli per il bilancio aziendale e si
rifletteranno anche sui pagamenti diretti comunitari, dal momento che anche questi ultimi risultano parzialmente condizionati dal rispetto della direttiva stessa.

I nodi ancora da sciogliere riguardano aspetti non secondari, che vanno dalla soglia di esenzione dai vincoli più restrittivi per gli allevamenti di limitata consistenza, alle
quantità di azoto prodotte dalle diverse tipologie di bestiame e all’esigenza di semplificazione delle procedure burocratiche, per rendere l’applicazione del regolamento la meno onerosa
possibile.

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