Neonati, nei primi mesi solo latte materno

Neonati, nei primi mesi solo latte materno

Nei primi sei mesi di vita i neonati devono essere nutriti solo con latte materno. Le madri che non rispettano tale regola, offrendo loro cibi diversi, mettono in pericolo la loro salute.

Lo afferma una ricerca della Flinders University (Dipartimento di Nutrizione e Dietetica), di Adelaide, Australia, diretta dalla dottoressa Jane Scott e pubblicata su “Nutrition &
Dietetics”.

All’inizio, la dottoressa ed il suo team hanno lavorato sul campo, interrogando 587 neo mamme tramite interviste regolari per 12 mesi.
In questo modo hanno notato come i cibi per i bebè fossero estremamente vari. Come spiega la Scott, “Quasi una mamma su quattro aveva introdotto succo di frutta, biscotti e torte per i
loro bambini prima dei sei mesi di età”. Ancora peggio, alcune signore davano alla prole zucchero, dei cibi salati, dolci e grassi.

Successivamente, la squadra della Flinders University si è fermata a riflettere sui dati.

La loro conclusione è stata unanime: offrire cibi ai neonati prima dello svezzamento può causare una sorta di onda lunga in grado di danneggiare la salute a distanza di anni.

La dottoressa Scott ritiene che l’introduzione precoce di cattivi alimenti nella dieta neonatale “E’ motivo di preoccupazione, perché le abitudini alimentari sviluppate nei primi anni di
vita in genere continueranno per tutto il corso della vita di una persona: e un bambino in sovrappeso è molto più probabile che diventi un adulto in sovrappeso”.

Detto altrimenti, i piccoli che consumano cibi solidi prima del tempo hanno maggiori probabilità di diventare consumatori di junk food da grandi e quindi maggiori probabilità di
sviluppare obesità e malattie correlate.

Fonte: Gloria A. KOH, Jane A. SCOTT, Wendy H. ODDY, Kathleen I. GRAHAM and Colin W. BINNS, “Exposure to non-core foods and beverages in the first year of life: Results from a cohort
study”, Nutrition & Dietetics Volume 67, Issue 3, September 2010, Pages: 137-142, Article first published online : 25 AUG 2010, DOI: 10.1111/j.1747-0080.2010.01445.x

Matteo Clerici

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