The Lancet: no al parto in casa, troppo pericoloso

The Lancet: no al parto in casa, troppo pericoloso

Le donne dovrebbero portare a termine la gravidanza in ospedale, in quanto il parto in casa è troppo pericoloso, sopratutto per la salute del bambino.

A dirlo, una ricerca pubblicata sulla rivista medica britannica “The Lancet”.

Gli studiosi hanno preso in esame 549607 parti, avvenuti sia in case private che in strutture sanitarie. L’indagine ha evidenziato come la percentuale di morti dei bebè nati in ospedale
fosse pari allo 0,3 per 1000 contro l’1 per 1000 dei parti in casa. Secondo i medici, a far la differenza sono i problemi respiratori e cardiaci dei neonati: mentre in ospedale tali problemi
sono riconosciuti e trattati, nelle case sfuggono all’attenzione o diventano irrisolvibili per mancanza di mezzi

In ogni caso, il giudizio dei ricercatori è netto: “Le donne hanno il diritto di scegliere come e dove partorire, ma non hanno il diritto di mettere a rischio la vita del loro bambino.
Quindi, “Partorire in ospedale dovrebbe essere il metodo preferito, anche se non e’ senza rischi”.

Tuttavia, gli esperti lasciano uno spiraglio aperto per quei genitori che non vogliono rinunciare ad un figlio nato tra le mura domestiche.

Gli esperti ritengono possibile il parto casalingo, a patto che siano rispettate alcune regole. La madre deve avere una gravidanza tranquilla e deve essere consapevole dei rischi per la salute.
Altrettanto importante, la partoriente deve avere a disposizione (almeno) un’ostetrica con competenze in rianimazione accreditata da parte di un ente locale di regolamentazione.

Fonte: “Home birth—proceed with caution”, The Lancet, Volume 376, Issue 9738, Page 303, 31 July 2010, doi:10.1016/S0140-6736(10)61165-8

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento