'Ndrangheta: 10 ordinanze di custodia eseguite dai Carabinieri nella Locride

Nelle prime ore di questa mattina oltre 300 Carabinieri sono stati impegnati nell’esecuzione tra San Luca, Bovalino e Benestare nel reggino, di un’ordinanza di custodia cautelare emessa a
carico di dieci persone dal Gip del tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di appartenenti alle cosche della ‘ndrangheta nella Locride.

I dieci fermati sono appartenenti alla cosca Nirta-Strangio, operante sia in Italia nel territorio di San Luca e paesi limitrofi, che in Germania nel territorio di Kaarst e Duisburg,
responsabile di omicidi, traffico, detenzione e porto illegale di armi, anche da guerra ed esplosivi.
Il clan, attraverso il controllo del territorio e delle relative attività produttive, riusciva ad realizzare vantaggi o profitti ingiusti.

Tra le persone destinatarie delle dieci ordinanze di custodia cautelare figura anche Giuseppe Pelle, reggente dell’omonima cosca per conto di Antonio Pelle, inserito nell’elenco dei trenta
latitanti più pericolosi del Ministero dell’Interno.

I provvedimenti sono stati firmati dal sostituto procuratore Nicola Gratteri, lo stesso magistrato nella cui stanza qualche giorno fa fu rinvenuta una cimice che serviva, presumibilmente a
controllare e registrare i movimenti dello stesso Pm antimafia.
L’indagine s’inserisce nel filone investigativo seguito alla strage di Duisburg, ma a nessuno degli arrestati, secondo quanto riferito dai Carabinieri, viene contestata la partecipazione
all’agguato accaduto nel giorno di Ferragosto dello scorso anno in cui vennero uccisi sei presunti appartenenti alla cosca Pelle-Vottari.

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