Crotone: operazione anticrimine,sequestrati beni per 15 milioni di euro

E’ in corso a Crotone, una vasta operazione antimafia che vede impegnati investigatori della Polizia di Stato per il sequestro di beni riferibili al cartello criminale VRENNA – CORIGLIANO –
BONAVENTURA egemone in quell’area, già duramente colpito dalle operazioni di polizia dei giorni scorsi e che hanno permesso di delineare le strutture e le strategie operative del
menzionato gruppo criminale, decapitandolo dei vertici e colpendoli nei loro gangli vitali, assicurando alla giustizia sia i capi delle cosche sia gli esecutori materiali di omicidi ed azioni
di fuoco.

L’operazione di oggi costituisce il seguito delle operazioni di polizia che hanno consentito, nei giorni scorsi, l’arresto di 53 soggetti appartenenti alle locali cosche criminali ed il
ritrovamento di un arsenale di armi a Papanice, teatro di recenti gravi fatti di sangue. Il Servizio Centrale Operativo, la Squadra Mobile di Crotone e la Sezione Criminalità Organizzata
di Catanzaro hanno inferto un nuovo duro colpo alle organizzazioni mafiose attive nel crotonese. Le indagini degli organismi investigativi, già da tempo impegnati nel capoluogo
calabrese, hanno permesso di proseguire l’azione di contrasto, avviata all’inizio di aprile, contro i più pericolosi clan della ‘ndrangheta operanti nella provincia di Crotone. Questa
volta, nel mirino degli investigatori il patrimonio degli esponenti mafiosi locali. Sequestrati beni per oltre 15 milioni di euro.

Dopo i recenti arresti, colpiti anche gli interessi economici delle cosche calabresi. L’operazione in corso da stamane in provincia di Crotone, segna la conclusione di un articolato percorso
investigativo sostenuto dalla Polizia di Stato nei confronti dell’ndrangheta locale ed ha consentito, per altro, di individuare i patrimoni dei più autorevoli esponenti dei clan mafiosi
ivi insistenti ed attualmente detenuti. Le indagini patrimoniali hanno ricostruito i flussi economici dei patrimoni illecitamente acquisiti dalle organizzazioni mafiose locali attraverso il
traffico di sostanze stupefacenti la commissione di estorsioni, anche in forma violenta, nei confronti di imprenditori del settore edile e di titolari di esercizi commerciali. I proventi delle
illecite attività venivano, quindi, riciclati in attività economiche ed immobili. In particolare, sono stati sequestrati 5 appartamenti, 5 attività commerciali, 7
appezzamenti di terreno, 1 magazzino, 1 intero fabbricato di 4 piani e 10 veicoli, per un valore complessivo stimato di circa 15 milioni di euro.

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