Nautica. “Fare leva sulle tipicità delle aziende per rafforzare il settore e creare posti di lavoro”

Grosseto, 20 Dicembre 2007 – «La nautica come leva di un nuovo sviluppo e dunque da rafforzare e potenziare; due i fronti sui quali appare opportuno agire: da una parte le
attività di promozione e sostegno, in sinergia con le altre province costiere della Toscana, dall’altra la valorizzazione delle peculiarità delle imprese che operano in
Maremma».

Sono le parole dell’assessore al sistema costiero e all’economia del mare della Provincia di Grosseto Giuseppe Romagnoli, che interviene nel dibattito di questi giorni sulla nautica.

«Il nostro territorio – dice l’assessore – vanta potenzialità ancora scarsamente sfruttate e tra le nostre imprese esistono punte di eccellenza che fanno il giro del mondo. Una
ricchezza capace di dare anche in futuro frutti interessanti sul piano economico e occupazionale. Ad oggi in Maremma le aziende che a vario titolo operano nel settore sono poco meno di 400, per
un totale di circa 1.100 addetti. Numeri importanti che possono e devono crescere. Insieme ovviamente alla qualità. Nei giorni scorsi a Viareggio è stato inaugurato il Centro
servizi per la nautica da diporto. Si tratta di un organismo a dimensione regionale di supporto a tutto il sistema toscano, che si affianca al network per la nautica nel quale sono impegnate le
5 Province costiere toscane e che dovrebbe concludersi a breve. Queste iniziative sono utili più che altro ad agevolare l’accesso all’innovazione, a promuovere la semplificazione
amministrativa in materia di pratiche burocratiche, ma sono anche una vetrina delle opportunità di finanziamento e un’occasione di promozione in Italia e soprattutto all’estero.
Parallelamente al ‘lavoro di squadra’ con gli altri territori toscani, è opportuno valorizzare le peculiarità della Maremma. E allora si parla di vela(l’architetto Renzo Piano ha
voluto che la sua nuova imbarcazione, inaugurata sei mesi fa, fosse realizzata da un’impresa della zona. Per non parlare di Luna Rossa), si parla dei maestri d’ascia, gli artigiani-artisti
delle imbarcazioni d’epoca, ma anche del diving, della pesca, della pesca-turismo, dell’allevamento ittico e di tutte quelle attività che per conformazione geografica, situazione
ambientale, storia e caratteristiche del territorio ben si prestano ad essere svolte in Maremma. La Provincia è fortemente impegnata su tutti questi fronti. Il nostro obiettivo è
quello di aiutare la nautica e le attività dell’indotto a svilupparsi, il che significa crescita delle aziende, nuovi investimenti e aumento dei posti di lavoro per i nostri giovani. Le
potenzialità e le opportunità non mancano cerchiamo di utilizzarle nel migliore dei modi».

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